Venerdì 23/08/2019
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Biodigestore Nera Montoro, De Rebotti chiede lo stop della trattativa Asm-Gesenu, Daniele (Tpn): "giusta decisione"
Il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti ha chiesto l’interruzione della trattativa Asm-Gesenu sull’acquisizione del biodigestore di Nera Montoro. De Rebotti chiede anche "la convocazione di un Consiglio comunale congiunto Terni-Narni per affrontare la questione e riportarla nell’ambito delle scelte condivise con i cittadini". "Mi giunge voce - afferma il primo cittadino narnese -, della imminente conclusione della trattativa di Asm con Gesenu per l'acquisizione da parte di quest’ultima delle quote che appartengono a Terni Energia nella società Green Asm, società che gestisce il biodigestore di Nera Montoro, nel Comune di Narni. Operazione questa che, se confermata, è stata portata avanti nel più completo silenzio ed in assenza di qualsiasi coinvolgimento del Comune di Narni, territorio in cui è collocato l’impianto. Qualche giorno fa ho chiesto informazioni al Sindaco di Terni senza ricevere risposta. Tanto meno ho avuto informazioni in merito da Asm. Vogliamo sapere - continua De Rebotti -, a quale idea di gestione del rifiuti corrisponde questa presunta novità nella gestione del biodigestore di Nera Montoro. Cosa si ha in mente? Cosa hanno in mente il Comune di Terni e la sua controllata Asm riguardo la pianificazione impiantistica del nostro territorio in materia di rifiuti? Il biodigestore di Nera Montoro continua a produrre problemi per le comunità che vivono in prossimità dell’impianto. Gesenu metterà le risorse per riammodernarlo, renderlo più efficiente oppure arriva con l’idea di raddoppiarlo per spostare su Narni l’organico di Perugia? Ho sentito troppo spesso parlare in maniera fantasiosa dell’utilizzo delle aree dell’ex polo chimico di Nera Montoro, come fosse un’appendice di Terni. Per questo motivo chiedo ufficialmente al Sindaco di Terni di interrompere la trattativa con Gesenu per mettere nelle condizioni anche la nostra comunità narnese di conoscere quale è il progetto di sviluppo di quell’area nel parere di chi è già presente, cioè Asm e di chi vuole insediarsi, quali e quante risorse verranno messe nell’ammodernamento del biodigestore esistente e se corrisponde al vero e sulla base di quale progetto si vuole ampliare il biodigestore di Nera Montoro. Mi adopererò per chiedere un Consiglio Comunale congiunto Terni-Narni per fare in modo che si discuta di questi temi, che lo si faccia sulla scorta di un’idea di sviluppo e di gestione che non sia di esclusivo interesse dei gestori ma ristabilisca una governance pubblica negli obiettivi e nelle finalità. A maggior ragione dopo le parole del Ministro dell’Interno che da Orvieto ha ribadito chiaramente la prospettiva della termovalorizzazione anche nelle nostre terre. Con quale modello rispondiamo? Con quale pensiero? Cosa pensa il mio collega Sindaco di Terni e la sua Asm? Cosa pensano per esempio di termovalorizzazione gli ambi-leghisti alla Gianni Daniele o il ternano-otricolano, capogruppo e uomo delle istituzioni a tutto tondo Cristiano Ceccotti, lontanissimi da me politicamente ma vicini nell’occuparsi del territorio. Si perché distinguere tra Terni, Otricoli o Narni diventa difficile su questo terreno. Sarà interessante scoprirlo e discuterne nel Consiglio Comunale congiunto".
TUTTI PER NARNI: D'ACCORDO CON IL SINDACO
"Scopro con piacere - sostiene Gianni Daniele, capogruppo di TpN , - che il sindaco ha le nostre stesse perplessità, riguardo agli effetti che puo' avere un biodigestore. Io ho sempre sostenuto che la sede dove si sarebbe voluto impiantare non era felice e lo continuerò a sostenere. Per tale motivo mi trovo d’accordo con De Rebotti sulla decisione di richiedere all’Asm ed al sindaco di Terni, chiarimenti riguardo alla vicenda e, se confermati i dubbi, l'accordo va subito bloccato. Addirittura ritengo che vada trovata una exit-strategy per l’impianto esistente, se non vogliamo compromettere il buon risultato dell’insediamento turistico di Leolandia e mi adopererò per questo. BVedo bene anche un incontro ufficiale fra i Consigli Comunali di Narni e TerNi. Mi chiedo, tuttavia - sottolinea Daniele -, chi abbia autorizzato l’apertura dell’impianto garantendo che si trattava di un sito ecologico e privo di danni per il territorio. Non ricordo se sia stato il nostro sindaco o il suo precedessore. Se in Comune avessero dato retta alle rimostranze, non solo nostre, ma anche di Forza Italia e dei Cinque Stelle, invece di sostenere che la problematica non esisteva, forse non saremmo arrivati a quanto prospettato da chi fino ad oggi affermava l’esatto contrario".
10/6/2019 ore 2:16
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