Giovedì 02/07/2020
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Bandito gentiluomo entra per rapinare alla BpS di Narni Scalo, ma non trovando i soldi ringrazia gli impiegati e se ne va
(M.P.) E’ entrato verso le 8,30 all’interno della filiale di Narni Scalo della Banca Popolare di Spoleto. Un tipo normale, sulla trentina, che non ha destato alcun sospetto negli impiegati. L’uomo, però, si è avvicinato allo sportello e con modi gentili ha chiesto al cassiere di tirare fuori i soldi, facendo così capire le sue reali intenzioni. In mano aveva un’arma, probabilmente una pistola giocattolo, seminascosta da una busta di plastica. Ferma e decisa la reazione dell’impiegato che rispondeva per le rime al rapinatore: “Abbiamo appena aperto e non ci sono ancora soldi in cassa”. A questo punto, in una “rapina” che si rispetti o in quelle che si vedono nei film, c’è il classico scatto d’ira del malvivente il quale alza la voce e comincia a minacciare i cassieri. Nel “nostro” caso non è accaduto niente di tutto questo. Il rapinatore, infatti, accoglieva “educatamente” il rifiuto, provava ad insistere ma quando il cassiere gli diceva che erano passati cinque minuti prima i carabinieri e che questi sarebbero tornati per i normali giri di controllo, il “bandito” ha chiesto un “favore”: “Io vado via-ha detto con chiaro accento napoletano- però non chiamateli subito i carabinieri, datemi il tempo di allontanarmi”. E così dicendo imboccava la porta e spariva nel nulla. Qualcuno sostiene di averlo visto allontanarsi a bordo di un auto parcheggiata nei pressi. Nel frattempo gli impiegati, ripresisi più dallo stupore per le inedite circostanze che avevano caratterizzato quello strano tentativo di rapina che dalla paura, chiamavano i carabinieri che arrivavano in un baleno. Il comandante della stazione di Narni Scalo maresciallo Guglielmo Apuzzo stentava a credere a quanto gli veniva raccontato, una “rapina” così non l’aveva mai vista! I carabinieri, comunque, si mettevano subito al lavoro controllando tutte le strade del circondario e divulgando i dati del rapinatore. Venivano anche rilevate le impronte digitali lasciate da quest’ultimo all’interno della banca. Fino ad ora però dell’uomo non si hanno notizie. Potrebbe trattarsi di un pregiudicato che si è subito nascosto in un luogo sicuro, ma anche di un disperato che ha bisogno di denaro e che ha provato a fare il grande colpo della sua vita, rendendosi conto che tra il dire ed il fare c'è di mezzo la propria coscienza...
20/11/2003 ore 21:35
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