Venerdì 23/08/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 01:56
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Aviosuperficie:Gubbiotti contro Aldini, i contrasti continuano
Giancarlo Marcotulli, consigliere ds, vuole che se ne parli in Consiglio Comunale quanto prima: l'aviosuperficie della Selva deve "decollare" , anche a dispetto delle "querelle" che si sono innescate tra le due "cordate", quella del fondatore storico, Giampaolo Aldini e l'altra guidata da Moreno Gubbiotti, imprenditore molto conosciuto in città e che tra l’altro è anche presidente della Narnese Calcio. Oggi la pista è chiusa perchè, adducendo delle motivazioni tecniche, Giampaolo Aldini ha piantato delle bandiere che segnalano la impossibilità di decollo e di atterraggio. A detta dell’ex “Mago Haldin” pare che in prossimità della pista debbano essere installate delle nuove linee telefoniche, quindi sarebbe un rischio atterrare e decollare per qualsiasi tipo di velivolo. Qualcuno ha visto in questa presa di posizione di Aldini una sorta di dispetto fatto ai danni di coloro (oltre a Gubbiotti ci sarebbero atri imprenditori) i quali hanno avanzato la proposta di occuparsi in futuro della gestione della aviosuperficie. Il dispetto, tuttavia, pare sia stato fatto: Moreno Gubbiotti, presidente dell’associazione che vorrebbe mettere un piede dentro la pista, non ci vuole stare: «Abbiamo chiesto solo di volare. Se poi l'associazione del mago Haldin ritiene di poter sviluppare anche altri interessi, legittimi, per carità, lo faccia pure. Però senza calpestare i nostri diritti». A proposito di interessi, Paolo Aldini, insieme ai suoi soci, aveva fatto domanda per ottenere i benefici dei Prusst, per far "decollare" iniziative come quella dell’aviosuperficie. I Comuni di Narni e di Terni avevano approvato, senza accorgersi che le due piste, ognuna orgoglio del rispettivo comune, si trovavano a qualche centinaia di metri. Comunque il "Terni Fly Club" di Aldini era stato ammesso ai finanziamenti. «Vogliamo che quella pista diventi un vero punto di attrazione turistica - affermava Aldini - con tutto quello che ne consegue». E quello che ne conseguiva erano ristorante, forse un albergo, le officine, un aeroporto.
«A noi tutto ciò non interessa - ribatte Gubbiotti - vogliamo volare. Tutto il resto se lo può tenere il mago Haldin». Il quale intanto continua a fare opera di proselitismo in modo da avere un’associazione che possa avere un "peso" più grande dell'attuale. Insomma questa è la fase delle Chiacchiere, delle diatribe e delle lotte che non portano da nessuna parte, anzi provocano solo danni perché rallentano quel processo di sviluppo che un impianto del genere, a Narni ne sono tutti convinti, potrebbe avere.
Ora si aspetta la mediazione del sindaco, il quale deve necessariamente prendere una posizione e non lasciare che, come accade oggi, potenzialità necessarie allo sviluppo del territorio perdano tempo e denaro per colpa di sterili “guerre” tra i soggetti interessati alla gestione degli impianti.


26/2/2003 ore 1:30
Torna su