Martedì 07/07/2020
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Ast-Tsk: Istituzioni e sindacati procedono compatti e rispettano gli impegni che si erano assunti nei confronti dell'azienda per trovare soluzioni
Fronte compatto delle istituzioni e dei sindacati in vista dell'incontro che si terrà a metà ottobre con i dirigenti dell'Ast-Tsk. Nell'ultima riunione, alla quale hanno preso parte la Presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, il Presidente della Provincia di Terni, Andrea Cavicchioli, i Sindaci di Terni, Paolo Raffaelli, e di Narni, Stefano Bigaroni, gli Assessori alle “Attività produttive” della Regione, Ada Girolamini, e della Provincia di Terni, Gianfranco Teofrasti, i rappresentanti delle segreterie regionali, territoriali, di categoria e delle RSU di tutte le organizzazioni sindacali, è stato analizzato il lavoro svolto in queste ultime settimane e si è fatto il punto della situazione. I rappresentanti delle istituzioni e del sindacato hanno, preliminarmente, illustrato l’accordo raggiunto per la proposta riguardante l’approvvigionamento energetico e le iniziative intraprese per la dotazione infrastrutturale del territorio. Tali elementi consentono di presentarsi al tavolo avendo adempiuto agli impegni che le Istituzioni si erano assunte e che, ovviamente, presuppongono per la loro attuazione un equilibrio complessivo, rispetto al quale anche la multinazionale deve mettere in campo quanto di sua competenza. Si è ribadita la piattaforma a suo tempo unanimemente elaborata, che prevede la salvaguardia del sito integrato di Terni con la conferma degli impegni a suo tempo assunti sui vari settori. In particolare per quanto riguarda il magnetico, anche in vista di un’eventuale ristrutturazione all’interno del gruppo, si reputa necessario individuare Terni come il polo del “grano orientato”, con i conseguenti atti che consentano di raggiungere tale obiettivo che, ovviamente, è in assoluta controtendenza con quanto recentemente riscontrato dal comportamento della multinazionale. Per l’inossidabile va garantito l’obiettivo già sancito dal piano, con gli investimenti previsti che è realizzabile sulla base dell’integrazione reale delle produzioni di Terni, con coerenti strategie internazionali del gruppo e politiche commerciali adeguate. Per le società controllate si conferma la necessità di una loro collocazione strategica nelle dinamiche del gruppo, valorizzando apporti e sinergie, nonché le loro capacità produttive anche in funzione di aspetti positivi di mercato che potranno aprirsi. E’ stata, altresì, ribadita la necessità di stabilire regole certe per l’indotto, in grado di garantire un rapporto qualitativamente elevato e certezze per il futuro. I rappresentanti delle istituzioni e del sindacato hanno ribadito la volontà di porre in essere ogni azione a difesa dell’occupazione, con particolare riferimento ai contratti stipulati con i soggetti giovani, che risentono della mancanza di stabilità a causa degli strumenti di flessibilità attivati. Si è usciti dalla riunione con una unità di intenti, confermando il percorso individuato e ribadendo la necessità che nell’incontro del 15 ottobre la multinazionale precisi in maniera definitiva e formale la strategia per tutte le questioni pendenti. Istituzioni e Sindacato non danno nulla per scontato, ma è chiaro che nelle parti deve subentrare la consapevolezza che un mancato accordo aprirebbe una stagione di grandi difficoltà, i cui prodromi sono già ben visibili, tenendo conto di quello che sta accadendo all’interno dell’azienda di Viale Brin. Nel contempo, fermo restando il tavolo di confronto attivato, al quale istituzioni e sindacato danno estremo rilievo, si è fatto riferimento al ruolo del Governo nazionale ed alle iniziative che potranno essere intraprese a tutela di un complesso aziendale che costituisce un patrimonio di grande rilevanza per l’Umbria e per tutto il Paese.
2/10/2003 ore 1:45
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