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Ambiente: protocollo di intesa tra Regione, Province, Comuni e Arpa per far fronte al problema degli inquinanti atmosferici
Contribuire a rendere più pulita l’aria delle aree urbane di Perugia, Terni e Spoleto abbassando i livelli di inquinamento da PM10, attraverso un costante monitoraggio ed attuando interventi programmati di limitazione della circolazione nel periodo invernale. E’ quanto prevede il protocollo d’intesa siglato dalla Regione Umbria, dalle Province di Perugia e Terni, dai Comuni di Perugia, Terni e Spoleto, e dall’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpa). L’accordo è stato siglato dall’assessore regionale all’ambiente, Lamberto Bottini, dal vicepresidente della Provincia di Perugia, Palmiro Giovagnola, dall’assessore all’ambiente di quella di Terni Fabio Paparelli, dal vicesindaco di Perugia, Nilo Arcudi, dall’assessore all’ambiente del Comune di Spoleto, Roberto Loretoni, dal direttore generale del Comune di Terni Caterina Grechi e dal direttore tecnico dell’Arpa, Giancarlo Marchetti. “L’iniziativa – ha spiegato l’assessore Bottini - è inserita nell’ambito del Piano di risanamento e mantenimento della qualità dell’aria approvato lo scorso febbraio dal Consiglio regionale e si conforma alle direttive comunitarie e nazionali in materia. La Regione e gli enti locali pongono una sempre maggiore attenzione al problema del miglioramento della qualità dell’aria. I provvedimenti previsti nel protocollo – ha aggiunto - rappresentano una base minima di partenza che potrà essere allargata anche ad altre aree ed ulteriormente qualificata con interventi da adottare nel periodo invernale: domeniche ecologiche, circolazione a targhe alterne e quant’altro i Comuni vorranno mettere in campo per una corretta educazione ambientale”. Primo obiettivo del protocollo è il potenziamento della rete regionale di centraline di rilevamento che saranno gestite secondo criteri omogenei dettati dall’“Arpa”. Sono stati poi programmati degli interventi di limitazione e blocco della circolazione nelle aree urbane di Perugia, Terni e Spoleto che rimarranno in atto fino al 31 marzo 2006. Due le modalità di attuazione la prima delle quali consiste nel divieto di circolazione dei veicoli a benzina e diesel e dei ciclomotori a due tempi “Pre euro”, nei giorni di giovedì e venerdì, dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,30. Il Comune di Spoleto attuerà questo provvedimento in maniera facoltativa in quanto non ci sono dati storici sulla concentrazione di PM10 e non si ha quindi la certezza che in questi due giorni si superi la soglia limite. L’altra tipologia di intervento, che scatterà dal 7 gennaio 2006 fino al 31 marzo 2006, riguarda il blocco della circolazione il giovedì, dalle 8,30 alle 18,30. Tale provvedimento sarà adottato se il valore di PM10 risulterà superiore alla soglia limite (50 microgrammi per metro cubo) per tre giorni consecutivi (venerdì, sabato e domenica) e se le previsioni sulle concentrazioni di PM10 eseguite il lunedì dall’Arpa evidenzieranno concentrazioni superiori alla soglia limite. Per l’attuazione della limitazione e del blocco della circolazione, l’Arpa provvederà a dare comunicazione ai Comuni interessati entro le 12,30 del lunedì, per consentire l’adozione dei provvedimenti conseguenti, informando tempestivamente i cittadini. I provvedimenti di limitazione e di blocco della circolazione non si applicano alle auto elettriche e “ibride” (benzina ed elettricità), a quelle alimentate a gas metano e GPL, alle vetture a benzina “Euro 4” (normativa UE) e a quelle con motore diesel dotate di filtri “antiparticolato”. Sono escluse dal divieto le vetture con almeno tre persone a bordo e quelle comprese nella formula “car sharing” (vetture non di proprietà di cui si paga solo l’effettivo utilizzo). E potranno circolare i veicoli commerciali leggeri (fino a 35 quintali) e quelli pesanti (oltre i 35 quintali) omologati “Euro 3” (conformi alla direttiva 98/69 CE Stage 2000), o immatricolati dopo il 1 gennaio 2001. L’assessore Paparelli ha rilevato la necessità di “prevedere interventi specifici per aree come quella ternana i cui livelli di inquinamento atmosferico sono determinati anche dalla presenza di industrie e dagli impianti di riscaldamento”. E l’assessore all’ambiente del Comune di Terni Gianfranco Salvati, che non era presente alla firma a causa di impegni istituzionali, ha reso noto il suo “apprezzamento per i contenuti del Piano regionale di cui il protocollo è una concreta attuazione” sottolineando la necessità di “adottare anche misure incentivanti l’utilizzo di mezzi di mobilità alternativi ed ecosostenibili e per la riconversione e sostituzione degli impianti di riscaldamento”. Nel protocollo è previsto un fondo di 450 mila euro: 300mila saranno utilizzati per la riorganizzazione della rete di monitoraggio, 50mila alle campagne di informazione e 100mila per incentivare l’adozione dei filtri “antiparticolato” nei mezzi delle aziende di trasporto pubblico.
27/11/2005 ore 14:45
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