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Ambiente: diminuiscono le "puzze" nel territorio narnese, lo dice l'indagine olfattiva del Politecnico di Milano
Provincia, Arpa e Politecnico di Milano hanno presentato i risultati dell’indagine olfattometrica condotta sui territorio narnese. L’indagine fa parte degli impegni contenuti nella convenzione tra Provincia di Terni e Arpa per l’esame di alcuni tra i parametri ambientali più importanti del territorio della Conca ternana. In sostanza il Politecnico di Milano avrebbe certificato provenienza, intensità e disagi degli "odori" che si sprigionano dall’interno delle fabbriche sparse sul territorio narnese. Tutto è nato dalla volontà della sede ternana dell’Arpa di "mappare" la zona rispetto ai cattivi odori (puzze), che spesso fanno imbestialire i cittadini e sono fonti di reclami e denunce. Il quadro generale uscito fuori dall'indagine non sarebbe a tinte così fosche come si poteva immaginare. Stando ai dati snocciolati, infatti, ci sarebbe stato miglioramento, dovuto in arte alla deindustrializzazione del territorio, che ha creato di sicuro seri problemi all’occupazione ma certo non all’ambiente. I tecnici hanno registrato l’impatto olfattivo con strumenti sofisticati per un anno intero; si è scoperto così che le zone dove ci sono più "puzze" è nei pressi dei depuratori grandi, quello di Via Funaria e l’altro dall’Alcantara. Per fortuna in entrambe le zone non vi abita quasi nessuno essendo questi impianti situati in aree molto periferiche. Puzzano più i depuratori perché sono a livello del terreno ed i venti non riescono spandere l’odore nell’atmosfera e così si sentono meno le due grandi fabbriche del comprensorio come la Sgl Carbon e la Tarkett. Il camino della Sgl Carbon è alto centoventi metri e poi spara a pressione i gas di scarico, che così si disperdono per una decina di chilometri, sino quasi a Vigne e ad Amelia. Insomma l’azione delle direzioni aziendali, insieme alle leggi, sta dando nei due comprensori sin qui esaminati, Narni e Nera Montoro, risultati più che soddisfacenti. Dalla ricerca è anche emerso che intorno all’impianto di biomasse del marchese Ruffo della Scaletta, sulla Marattana, non s’è registrato alcun picco di inquinamento olfattivo nell’anno di indagine. Un grande disagio lo crea invece un'azienda di San Liberato,che rilascia spesso nell'aria un forte odore dovuto alla lavorazione di derivati del petrolio. I risultati dell’indagine sono stati spiegati a palazzo Eroli a Narni dal direttore del dipartimento di Terni dell’Arpa, Adriano Rossi ed illustrati da Caterina Austeri di Arpa e da Laura Capelli del Politecnico di Milano. Erano presenti anche gli assessori all’Ambiente della Provincia, Fabrizio Bellini, e del Comune di Narni, Alfonso Morelli. Ora i risultati saranno comunicati alle aziende ed ai comuni perché siano da aiuto nella definizione dei nuovi insediamenti urbanistici nei territorio.
13/6/2013 ore 0:24
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