Wednesday 03/06/2026
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 19:57
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Vicenda "Le Mole", il sindaco Lucarelli: "Le polemiche sono inutili, io ho il dovere di tutelare l'incolumità delle persone"
Il sindaco di Narni Lorenzo Lucarelli, torna a parlare delle "Mole". Lo fa attraverso un lungo comunicato nel quale il primo cittadino di Narni puntualizza alcuni punti chiave della vicenda. "Fare polemica sui social equivale a spostare i termini della vicenda su un terreno che non è lo stesso sul quale deve muoversi un sindaco". "Dopo anni di convivenza con una criticità idraulica nota - continua Lucarelli -, legata al funzionamento del sifone della centrale idroelettrica di Nera Montoro, Enel Green Power ha finalmente intrapreso un intervento strutturale e definitivo. Si tratta di un intervento di grande rilievo economico e tecnico, finalizzato a eliminare alla radice il pericolo connesso allo scarico del sifone nell'area della piattaforma rialzata sul fiume Nera durante la stagione balneare. Non si tratta - precisa il sindaco narnese -, di una misura temporanea: si tratta dell'opera che questo territorio aspettava da decenni. Questo intervento consentirà di avviare il percorso per il riconoscimento formale della balneabilità del sito, un obiettivo che distingue le 'Mole' dai comuni corpi idrici fluviali frequentati di fatto, assimilandole a realtà come il lago di Piediluco o il lago Chico Mendes di Terni, dove la balneazione è regolata e garantita da un titolo ufficiale. È un traguardo condiviso in modo trasversale da tutte le forze politiche di questa città. Il Comune ha istruito e approvato il progetto in meno di sei mesi, con il coinvolgimento di tutti gli enti competenti: Regione Umbria, Soprintendenza, strutture tecniche comunali. L'opera è finanziata e realizzata interamente da Enel. L'Amministrazione ha fatto fino in fondo la propria parte. Per capire perché oggi non è possibile consentire la balneazione, occorre spiegare con chiarezza come funziona il sito. Le 'Mole' sono un bacino naturale del fiume Nera, situato immediatamente a ridosso della Centrale idroelettrica di Nera Montoro. Quando la Centrale, per ragioni legate alla produzione di energia elettrica, interrompe improvvisamente il proprio ciclo di funzionamento, le ingenti portate d'acqua che alimentano l'impianto devono essere scaricate rapidamente. In assenza dell'intervento strutturale attualmente in corso di realizzazione, tali portate vengono convogliate direttamente nel bacino delle 'Mole' attraverso un sifone. Lo scarico avviene in modo repentino e non prevedibile, con un volume d'acqua che può raggiungere dimensioni ragguardevoli nel giro di pochi secondi, senza che chi si trova in acqua o sulle sponde abbia il tempo materiale di mettersi in sicurezza. È questo il pericolo reale. Non è un pericolo teorico o remoto: è un pericolo concreto, documentato, che ha condizionato la fruizione delle 'Mole' per anni e al quale l'intervento strutturale in corso è specificamente destinato a porre rimedio in modo definitivo. Oggi quel cantiere è aperto, l'impianto è parzialmente in corso di modifica e le variazioni di portata possono verificarsi in modo non prevedibile nemmeno dal gestore. Enel stessa lo ha attestato formalmente, per iscritto, richiedendo al Comune di adottare un'ordinanza di interdizione dell'area. Nel corso dell'esecuzione dei lavori sono emerse difficoltà tecniche impreviste all'interno della struttura della Centrale, che hanno comportato un allungamento del cronoprogramma. Enel ha comunicato al Comune questo slittamento a metà maggio 2026, contestualmente alla segnalazione formale del pericolo per la pubblica incolumità. Enel ha quindi correttamente segnalato il prolungamento dei lavori, che termineranno sicuramente entro il 31 ottobre 2026. Chi sostiene che sarebbe sufficiente replicare le soluzioni adottate nell'estate 2025 - continua Lucarelli -, non considera che la situazione tecnica attuale è radicalmente diversa. L'anno scorso l'impianto era integro e il sifone poteva essere preventivamente sospeso in accordo con il gestore. Oggi il cantiere è aperto, la struttura è in modifica e quella stessa soluzione non è più praticabile. Lo afferma chi gestisce l'impianto, non chi scrive comunicati sui social. Enel Green Power ha formalmente comunicato al Comune la sussistenza di un pericolo per la pubblica incolumità e ha richiesto l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente. Di fronte a una segnalazione di questo tenore, il Sindaco non può voltarsi dall'altra parte. Non è una valutazione discrezionale: è un obbligo di legge e un obbligo morale, l'unica decisione compatibile con la responsabilità che questo ruolo comporta. L'ordinanza non è contro qualcuno. Non è contro chi ama le 'Mole', non è contro gli operatori economici, non è contro i cittadini. È nell'interesse di tutti. Quando chi gestisce un impianto idroelettrico di quelle dimensioni comunica per iscritto che esiste un pericolo grave, non vi sono margini per ragionamenti diversi. Circola l'idea di risolvere il problema con un segnale di allarme anticipato che consenta ai bagnanti di evacuare il bacino prima dello scarico. È una proposta tecnicamente inattuabile nel sito specifico, come documentano le valutazioni degli esperti. Se quella soluzione fosse stata adeguata, nessuno avrebbe progettato e finanziato un'opera strutturale di milioni di euro. La comunità di Narni merita soluzioni che garantiscano sicurezza reale, non misure che affidino alla fortuna o ai riflessi delle persone la possibilità di uscire incolumi. Comprendo la delusione. La condivido. So cosa significano le 'Mole' per Narni, per chi le frequenta ogni estate, per chi ci lavora e per chi ci ha investito. Comprendo il disagio degli operatori economici, delle strutture ricettive e di tutti coloro che avevano programmato attività per questa stagione. L'Amministrazione continuerà a seguire la vicenda con la massima attenzione, sollecitando aggiornamenti puntuali sul cronoprogramma dei lavori e informando tempestivamente la cittadinanza. Ma tra la sicurezza delle persone e qualsiasi altra valutazione, la mia scelta è sempre, senza riserve, dalla parte della sicurezza. Una volta completato l'intervento, le 'Mole' torneranno a essere quello che devono essere: un luogo straordinario, aperto a tutti, riconosciuto ufficialmente come sito balneabile, vissuto in piena sicurezza. Su questo mi impegno personalmente. Su questi temi servono serietà, rispetto dei fatti e senso di responsabilità. Chi preferisce la polemica alla comprensione di ciò che sta realmente accadendo non aiuta Narni: la danneggia".
3/6/2026 ore 15:23
Torna su