Vetrata danneggiata a sant'Agostino, Bruschini (FI): "In tre anni nessuno l'ha riparata"
Un atto vandalico che, come si dice, ha lasciato il segno. Un segno che sta lì da molto tempo. Il consigliere comunale Sergio Bruschini (Forza Italia) ricostruisce la storia. "Stiamo parlando della vetrata posta all'ingresso dell'impianto di risalita di San'Agostino. Il danno, da quel che ci risulta, è stato compiuto ben tre anni fa e anche l'autore venne a suo tempo identificato. Solo che da allora nessuno ha mai pensato di riparare il danno, sostituendo la vetrata in modo tale da restituire il giusto decoro a quella porta di accesso verso il centro storico così importante. Quel vetro lesionato è dunque rimasto lì, immobile e impassibile, a sfidare il tempo, le stagioni e il buon senso. Quasi che quel buco sul vetro fosse diventata 'un’opera d'arte involontaria' che accoglie quotidianamente cittadini e visitatori, offrendo loro un’esperienza immersiva tra degrado e stupore. Perché sì, lo stupore c’è davvero: quello degli ignari turisti che, salendo dal parcheggio verso il centro, si trovano davanti questo squarcio e si interrogano — forse — sul significato profondo 'dell’opera'. Che sia una metafora della fragilità urbana? Una denuncia silenziosa dell’inerzia amministrativa? O più semplicemente un promemoria permanente di come, a volte, anche le cose più semplici diventino incredibilmente complicate? Nel frattempo, il 'buco' è diventato parte del paesaggio. Non lo si nota più, come succede con certi difetti cronici: li si integra, li si accetta, quasi li si protegge. Del resto - continua a ironizzare Bruschini -, tre anni sono un tempo più che sufficiente per trasformare un problema in tradizione. E così, mentre si discute di grandi progetti, di sviluppo e di valorizzazione del territorio, quella vetrata continua a raccontare una storia diversa. Una storia fatta di piccole manutenzioni mai eseguite, di responsabilità evaporate e di priorità misteriosamente altrove".