Ospedale unico Narni-Amelia, Bruschini (FI): "Nessuno più ne parla, a che punto è il progetto?"
"Sul nuovo ospedale unico di Narni e Amelia da molto tempo è calato un silenzio assordante. Che somiglia sempre più a un segnale di stallo piuttosto che a un lavoro concreto in corso" A parlare è Sergio Bruschini(Forza Italia). "Eppure - riprende - a rassicurarci era stato l'assessore regionale Francesco De Rebotti, narnese doc. Non uno qualunque, ma un ex sindaco dal quale ci aspettavamo delle garanzie riguardo alla tutela del nostro territorio. Proprio lui aveva assunto impegni precisi parlando di completamento dell’iter entro il 2026 e avvio del cantiere in tempi immediatamente successivi. Parole chiare, oggi completamente scomparse dal dibattito pubblico. Non solo - continua Bruschini -, ma da troppi mesi non si registrano aggiornamenti ufficiali, né vengono date comunicazioni trasparenti sullo stato reale del progetto. Insomma, siamo di fronte ad un vuoto informativo inaccettabile, che alimenta dubbi e preoccupazioni. Perché la lunghissima storia legata al progetto di questa infrastruttura è infarcita di annunci, accelerazioni improvvise ed altrettante improvvise 'retromarce'. Appena un anno fa - ricorda Bruschini -, veniva presentato un quadro definito: bando e aggiudicazione entro il 2026; avvio dei lavori tra inizio 2026 e inizio 2027; un ospedale moderno da 21.000 metri quadrati, con 140 posti letto, un pronto soccorso ed alcune sale operatorie. Una struttura che avrebbe dovuto integrarsi con il 'Santa Maria' di Terni. Era stato anche detto che la convenzione con Inail era in fase di definizione. Oggi, di tutto questo, non resta che il silenzio, tanto che viene da chiederci se siamo di fronte a un lavoro serio e silenzioso oppure all’ennesimo rinvio mascherato. Perché se si stanno accumulando problemi, ritardi o mancanze di risorse, i cittadini hanno il diritto di saperlo subito e non a cose fatte. Dopo oltre trent’anni di attese inconcludenti - termina il capogruppo dell'opposizione narnese -, questo territorio non è più disposto ad accettare promesse che non hanno un seguito. Non è più tollerabile assistere alla progettazione di un’opera strategica trattata con leggerezza o, peggio, con opacità. Si pretenda chiarezza immediata dalla Regione Umbria e dall’assessore competente. A che punto siamo davvero? Il cantiere partirà oppure no? E con quali tempi certi? Il tempo delle dichiarazioni è finito. Ora servono atti concreti, trasparenza e senso di responsabilità".