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Narni, smaltimento dei rifiuti: il Comune sperimenta l'utilizzo di larve in un processo di riconversione
Ricerca e innovazione nello smaltimento dei rifiuti considerati “speciali e non pericolosi”. Con un sostanzioso risparmio per le casse comunali. Il Comune di Narni si lancia in una sperimentazione all’avanguardia grazie ad una partnership con Enea, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo ecosostenibile. La metodologia è singolare: si tratta di un processo proposto dall’Enea, che si basa su particolari larve che sono in grado di alimentarsi e consumare sostanza organica e, attraverso un processo di bioconversione, restituiscono un residuo di biomassa ridotto in volume e utilizzabile come ammendante per migliorare la fertilità del suolo. A proporre l’atto sono stati l’Assessore Silvia Tiberti, di concerto con l’Assessore all’Ambiente Alfonso Morelli e la Giunta ha firmato e reso operativo il provvedimento. Una sperimentazione ancora tutta da valutare ma che potrebbe rivoluzionare lo smaltimento di deiezioni animali che rappresentano da sempre un ingente costo per tante strutture. La prima applicazione, infatti, sarà quella della distruzione degli escrementi canini del nuovo Parco Rifugio San Crispino aperto finalmente con la gestione in economia del canile comunale. Parlando di risparmi, l’incidenza media prevista del costo per lo smaltimento di questi rifiuti speciali e non pericolosi è stimata in ben 15mila euro annui. “Riuscendo nell’obiettivo di questa sperimentazione sarebbe possibile abbattere o addirittura elidere questo costo e d’essere soggetti attivi per l’estensione della sperimentazione in altri contesti in termini di economia circolare”, commentano i due assessori. Dovesse funzionare, quindi, il risparmio crescerebbe in tante altre attività comunali e private per una vera e propria rivoluzione di economia circolare. Ma prima deve andare in porto la sperimentazione: “L’attività ha carattere sperimentale e preliminare e quindi esplorativa e solo sulla base dei risultati ottenuti si potrà decidere di attuare lo 'scale up' del processo ed una sua valutazione più approfondita tramite sottoscrizione di un nuovo contratto con le modalità adottate dall’Enea in casi analoghi”, concludono.
17/12/2020 ore 4:25
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