Tuesday 03/03/2026
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Narni Scalo: una proroga di 52 giorni per completare i lavori della bretella di via Capitonese
Una proroga di 52 giorni, fino al 31 marzo compreso, per completare i lavori della bretella di via Capitonese. A riportare la notizia è il Corriere dell'Umbria con un pezzo firmato da Cesare Antonini. "Come per tutti i lavori del Next Generation Ue - si legge nell'articolo -, è necessaria un’approvazione nello sforamento dei tempi. Le 'dead line' rigide, sono state apposte proprio per costringere le amministrazioni pubbliche a rispettare le tempistiche ed evitare così di gettare i milioni di investimenti che l’Unione Europea ha concesso, in parte a fondo perduto, in parte da restituire con tassi agevolati. Proroga da concedere se, a maggior ragione, emergono problematiche difficili da risolvere in corso d’opera". Così ci vorrà qualche settimana in più di tempo per vedere completati i lavori presso la nuova bretella che collegherà via Capitonese con via Tuderte all'altezza della ex Fina. Lavori che sono ormai a buon punto. Basta passare infatti dietro all’area dell’Hotel Fina e arrivare dalla rotonda che collega via Tuderte con la zona artigianale, per vedere la terminazione viaria già pronta con tanto di marciapiede e chiusa solo da una rete di sicurezza. Ad allungare i tempi ci sarebbero stati dei problemi burocratici determinati dalla presenza di proprietà private adiacenti all'opera che si sta realizzando. I tecnici si sono visti a gennaio e hanno definito le nuove modalità di intervento. Per sistemare questi problemi e realizzare alcune opere edilizie necessarie a superare i problemi che si sono presentati, sono necessari quasi due mesi in più rispetto al termine iniziale previsto per la fine dei lavori. In pratica a fine marzo tutto dovrebbe essere a posto e si potrà cominciare a pensare alla fase della inaugurazione. L’importo dei lavori è di 1.1 milioni totali e rientra negli "investimenti in progetti di rigenerazione urbana volti a ridurre situazioni di emarginazione e degrado sociale". "L’importo più manodopera e sicurezza - riporta l'articolo firmato da Antonini -, ammonta a 719mila euro e il resto tra vari costi, acquisizioni, spostamento pubblici servizi e allacci, spese di progettazione, contributi vari, assistenza archeologica e altro ancora, completa il totale erogato e ottenuto grazie al Pnrr".
2/3/2026 ore 4:45
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