Narni, presentata in Comune la 58esima edizione della Corsa all'Anello: in programma ci sono ben 98 eventi
E' stata presentata sabato pomeriggio, nella Sala Consiliare del Comune di Narni, la 58esima edizione della Corsa all'Anello. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Lorenzo Lucarelli, il delegato comunale Michele Francioli, la presidente dell'associazione Patrizia Nannini e tutti i segretari che compongono il direttivo. Ognuna di queste persone indossava il costume medioevale di riferimento. Scranni pieni ed occupati dai rappresentanti dei tre terzieri Mezule, Fraporta e Santa Maria, a cominciare dai Capo Priori e dai Priori. Oltre a loro una nutrita rappresentanza di costumanti. Sala, dunque, gremitissima, con una discreta presenza anche di contradaioli. La presidente
Patrizia Nannini è stata chiara: "Puntiamo - ha detto -, ad esportare la nostra Festa, quindi a farla conoscere non solo in Italia ma in Europa. Quest'anno nelle tre settimane di eventi vedrete spesso in giro per la nostra città delegazioni di altre feste storiche italiane. Crediamo, infatti, che unire le forze con altre realtà importanti come la nostra, non possa che aiutarci in quel processo di crescita in cui io ed i miei segretari crediamo moltissimo. Accanto alla ricerca, resta centrale anche il tema della divulgazione e dell’apertura: stiamo lavorando per ampliare i nostri orizzonti attraverso scambi culturali e progettualità che ci vedono già dialogare con altre realtà italiane ed europee, con l’obiettivo di costruire reti e, in prospettiva, anche iniziative condivise come una possibile giostra europea delle città dell’Anello, sempre nel rispetto delle radici storiche. La naturale prosecuzione del percorso avviato lo scorso anno - ha aggiunto la presidente -, orientato a rafforzare in modo sempre più consapevole la nostra identità storica attraverso lo studio e la ricerca delle fonti. In un tempo segnato da globalizzazione e omologazione, custodire e valorizzare la propria identità diventa un elemento distintivo, un valore autentico che vogliamo continuare a coltivare con determinazione. Questo impegno si traduce nel progetto di 'educazione medievale', che non si rivolge solo agli addetti ai lavori, ma, soprattutto, al grande pubblico. L'obiettivo è dunque quello di compiere un passaggio importante: da semplici fruitori del sapere a veri divulgatori. La conoscenza, infatti, acquista valore solo quando viene condivisa, raccontata e resa accessibile. Per questo sentiamo la responsabilità di trasmettere non solo la storia della Corsa all’Anello, ma anche un’idea più corretta e consapevole del Medioevo, spesso oggi filtrata da immaginari distorti, come quelli proposti dal
fantasy, che pure ha una sua dignità ma non coincide con la verità storica. Noi crediamo, invece, che sia la storia stessa a generare spettacolo, senza bisogno di forzature: il nostro compito è riportarla al centro, con rigore e autenticità. E per farlo utilizziamo anche linguaggi e strumenti contemporanei – dal cinema alla letteratura, fino al fumetto – purché di qualità e coerenti con le fonti, così da dialogare con un pubblico sempre più ampio. Raccontare non solo cosa facciamo, ma come lo facciamo, diventa fondamentale per trasmettere il valore del lavoro che si svolge durante tutto l’anno: perché mentre il bello può essere soggettivo, la qualità no, e quando questa viene percepita, diventa riconoscibile da tutti". Il ruolo di presentare in modo dettagliato il programma dei 17 giorni di festa è toccato al "Giudice delle cause straordinarie"
Elisa Emiri. Un programma particolarmente ricco, che prenderà il via giovedì 23 aprile, per concludersi domenica 10 maggio. "Siamo riusciti - ha sottolineato Patrizia Nannini -, a battere un piccolo record: quello dei cento eventi in programma. Per l'esattezza saranno 98, decisamente non pochi per manifestazioni di questo genere". Dal 23 aprile, dunque, Narni torna a rivivere il suo Medioevo con una delle rievocazioni storiche più suggestive e identitarie dell’Umbria. Un lungo viaggio nel tempo che trasforma il centro storico in un grande palcoscenico a cielo aperto, tra rievocazioni, spettacoli, incontri culturali, cerimonie religiose e competizioni. Il filo conduttore dell’edizione 2026 è dedicato a Giovanni Boccaccio, nel 650esimo anniversario della morte. Figura centrale della cultura europea del Trecento, accanto a Dante Alighieri nella costruzione della lingua italiana, Boccaccio diventa la chiave di lettura per raccontare un Medioevo fatto non solo di grandi eventi, ma anche di vita quotidiana, relazioni sociali e umanità. Al centro della riflessione il
Decameron, straordinario affresco della società trecentesca: un mondo popolato da mercanti, religiosi, pellegrini e viaggiatori, che restituisce uno spaccato vivido e dinamico dell’epoca. Un patrimonio narrativo che diventa fonte di ispirazione per arricchire la rievocazione e renderla sempre più immersiva e coerente con le fonti storiche. Il 2026 assume, inoltre, un significato ancora più speciale per la città: ricorrono, infatti, i 1650 anni dalla morte di San Giovenale, patrono di Narni e figura intorno alla quale la rievocazione è nata e continua a rinnovarsi da 58 anni. Un anniversario che sarà vissuto con particolare partecipazione attraverso eventi dedicati, fortemente voluti dall’associazione Corsa all’Anello e dai Terzieri, perché profondamente legati all’identità della comunità e al cuore stesso della festa. Le radici della manifestazione affondano negli
Statuta Illustrissimae Civitatis Narniae del 1371, che già regolavano la vita civile e religiosa e descrivevano riti come l’
Offerta dei Ceri e la giostra equestre dedicata al santo.
IL SINDACO LUCARELLI"La Corsa all’Anello - ha detto il Sindaco -, rappresenta, anno dopo anno, una delle espressioni più autentiche e profonde dell’identità della nostra comunità. Come amministrazione comunale esprimiamo grande soddisfazione per questa 58esima edizione, che si conferma capace di coniugare tradizione, rigore storico e qualità organizzativa. Desidero rivolgere un ringraziamento all’associazione e a tutti i volontari che, con un lavoro minuzioso, costante e di altissimo livello, contribuiscono a restituire alla città una manifestazione sempre più coerente con le proprie radici e allo stesso tempo aperta a nuove prospettive culturali. Il recupero e la valorizzazione di usanze e contenuti che rafforzano il senso di appartenenza rendono la Corsa all’Anello un patrimonio condiviso, capace di raccontare la vocazione storica di Narni con credibilità e autorevolezza. In questo percorso si inserisce anche il rafforzamento degli strumenti di approfondimento culturale, come la Commissione storico-scientifica, elemento fondamentale per garantire qualità e coerenza. Accanto al valore identitario e culturale, è importante sottolineare anche l’impatto economico della manifestazione: la Corsa all’Anello genera infatti un indotto significativo per il tessuto produttivo locale, favorendo un turismo sempre più attento e stanziale, che sceglie Narni non solo per l’evento, ma per vivere e scoprire l’intero territorio. Un elemento strategico che contribuisce in maniera concreta alla crescita e alla valorizzazione della nostra città".
IL DELEGATO MICHELE FRANCIOLI"La Corsa all’Anello è il risultato di un lavoro corale che unisce Istituzioni, associazione e cittadini in un progetto condiviso a fianco del sindaco, che è quello di organizzare le celebrazioni in onore del Santo Patrono. In questo senso sottolineo l’importanza di continuare a investire sul lato scientifico e culturale che è quello che ci contraddistingue. In questa direzione va il ripristino della Commissione storico-scientifica, che rappresenta un ulteriore passo avanti per garantire rigore, qualità e crescita della nostra rievocazione storica, rafforzandone il prestigio a livello nazionale".
IL RINNOVATO MUSEO MEDIOEVALEAl termine della conferenza è stato inaugurato il rinnovato Museo Multimedievale della Corsa all’Anello, segnando un passaggio importante con la gestione affidata direttamente all’associazione. Pensato come punto di partenza ideale per conoscere e approfondire la manifestazione e il contesto storico del Medioevo, il museo introduce un’innovativa modalità di visita autonoma tramite
app, che consente ai visitatori di scegliere tra diversi percorsi tematici – dedicati alla Corsa all’Anello e al Medioevo – e vivere un’esperienza immersiva, interattiva e personalizzata. Aperto tutto l’anno con laboratori e visite guidate, il museo si configura anche come spazio di valorizzazione delle eccellenze del territorio, grazie a un
bookshop dedicato e a contenuti che spaziano dalla ricerca storica alle espressioni artistiche legate al
Bravio, offrendo così un racconto completo e dinamico dell’identità culturale di Narni.