Narni: i consiglieri di minoranza rispondono alle "accuse" mosse loro da Michele Favetta
L'intervento del consigliere Michele Favetta (Lista Lucarelli), riguardo al commissariamento del dimensionamento scolastico, non è andata giù ai consiglieri di opposizione. In un comunicato Sergio Bruschini, Rebecca Poggiani, Barbara Chiaramonti, Cecilia Cari e Gianni Daniele, rispediscono al mittente le accuse rivolte loro dall'esponente di maggioranza. "Grazie, Consigliere Favetta - attaccano ironicamente i cinque -, ma la foglia di fico non basta a coprire le figuracce regionali. La minoranza consiliare di Narni ha risposto con un sonoro 'no', argomentato e cristallino, alla mozione della maggioranza, quel capolavoro teso a 'giustificare' il pasticcio regionale sul dimensionamento scolastico 2026/2027. Al Consigliere Favetta, che si rammarica usando toni da attore shakespeariano, consigliamo di non disperarsi. Abbiamo capito benissimo lo scopo della sua mozione, inutile come un ombrello bucato, che è quello di fare da foglia di fico per nascondere l'adempimento mancato delle responsabilità regionali. Che, guarda caso, ha forzato la mano generando caos e l'inevitabile commissariamento. La Regione Umbria - continuano i consiglieri di opposizione -, ha tradito i territori con maestria olimpionica, ignorando legge di bilancio 2023, decreti attuativi e Pnrr, lasciando scuole e famiglie a navigare nel limbo. La Giunta non ha approvato un piano adeguato al calo demografico, saltando il dialogo con i territori e seminando caos su organici, contenziosi e organizzazione scolastica. Poi il colpo di genio: escludere volontariamente i Comuni, snobbando il coinvolgimento previsto dalla legge per tutelare specificità territoriali. Aree interne e montane, rischio di tagli a servizi essenziali, perché Palazzo Donini ha preferito lo scontro. I Comuni avrebbero dovuto essere invece consultati per bilanciare parametri nazionali con realtà concrete, evitando emergenze. Il commissariamento statale? Merito del 'fallimento umbro', inevitabile dopo una proroga anch'essa ignorata. La minoranza invita il Commissario a fare ciò che la Regione non ha saputo o voluto fare: coinvolgere enti locali, scuole e parti sociali, scavalcando omissioni epiche. La mozione della maggioranza? Un esercizio di faziosità politica, più utile a litigare col Governo che a risolvere problemi. Grazie, ma no grazie".