Domenica 27/11/2022
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Narni, Forza Italia si oppone all'ordinanza anti-smog del Comune: "E' una mazzata per commercio ed artigianato"
L'idea di vietare la circolazione ad alcune tipologie di automezzi in determinati giorni della settimana non piace a Forza Italia. Il partito azzurro boccia dunque senza mezzi termini l'ordinanza firmata dal sindaco di Narni. "Arriva come un fulmine a ciel sereno - si legge in un comunicato firmato da Sergio Bruschini -, la notizia di un 'accordo' stipulato in convenzione con il Comune di Terni per la qualità dell’aria nella conca (Pums - Piano Urbano Mobilità Sostenibile). Narni sarà così vincolata alla chiusura del traffico ogni qualvolta che nel comune vicino saranno superati i limiti di soglia delle polveri sottili. In base a questo protocollo, sottoscritto dal nostro Comune, sarà limitata la circolazione ogni qualvolta in uno o in entrambi i comuni siano previsti 3 giorni di qualità scadente dell’aria ,ovvero la possibilità di superamento del valore limite giornaliero fissato in 50 ug/m nell’ ambito del monitoraggio effettuato nei giorni di lunedì mercoledì venerdì della concentrazione media nelle 24 ore di Pm10. Al di la della articolata normativa prevista nell'ordinanza già emanata dal Comune di Terni - continua Bruschini - il nostro comune non vive certamente le situazioni ambientali del capoluogo dove la concentrazione di traffico e l’ambiente urbano, possono molto spesso, come è successo in passato, superare tali livelli e far scattare il blocco della circolazione. Non si capisce come possa, stante la distanza e la caratterizzazione urbana di Narni non certo paragonabile al contesto ternano della grande città, contribuire con il possibile blocco a mitigare la concentrazione di polveri sottili nella conca. Narni, che dallo storico delle misurazioni delle Pm10 non è nemmeno paragonabile a ciò che avviene a Terni, se si attuerà, come sembra, questa normativa, si vedrà sottoporre a limitazioni del traffico veicolare molte volte anche se nel suo territorio non c’è alcun superamento dei limiti imposti. I nostri solerti amministratori si rendono conto di cosa significherà per le attività del commercio e dell'artigianato, per gli spostamenti in un contesto di strade urbane-extraurbane come quello della nostra città? Molti operatori, i quali hanno ancora veicoli a benzina, ma soprattutto diesel 'Euro 1-2-3', come potranno svolgere la loro attività con vie di comunicazione statali e provinciali come quelle di Narni e Narni Scalo dove hanno sede molte delle loro imprese? Sempre dal sito dell’osservatorio - continua Bruschini - del Pums, si evince di quanto ancora impatta l'uso del mezzo proprio e di quanto sia diffusa la vetustà del parco auto circolante, ben il 36% sono ancora 'Euro 1.2.3', ed il 45% del totale sono diesel. Se una ratio c’è per l'ambiente urbano della grande città quale è Terni, non ravvisiamo certo la stessa cosa per il comune di Narni. Non vorremmo dunque che, sulla base di un approccio puramente ideologico del problema ambientale, o da semplici obblighi derivanti dalla sottoscrizione del Pums si vadano a creare ulteriori danni all’economia della città già sottoposta ad un momento di profonda crisi. Riteniamo pertanto che il nostro comune non debba adottare pedissequamente l'ordinanza già annunciata in linea con quella di Terni, e che si faccia invece promotore di un'attenta partecipazione con la cittadinanza e con le categorie coinvolte per prevedere un modello comportamentale e quindi un ordinanza che possa essere compatibile con la nostra realtà urbana".
6/11/2022 ore 5:45
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