Narni: bilancio positivo per la sesta edizione del "Festival delle Arti del Medioevo"
Si è conclusa a Narni la sesta edizione del Festival delle Arti del Medioevo. Sono stati quattro giorni in cui organizzatori e visitatori hanno potuto immergersi nel Trecento attraverso la letteratura, la storia e la rievocazione. Dal 3 al 6 settembre la manifestazione ha animato la città con un programma di incontri, lezioni, attività didattiche e appuntamenti dedicati quest’anno al mondo di Giovanni Boccaccio, confermando la crescita della manifestazione sia sul piano della partecipazione sia su quello della qualità e del rilievo culturale. Il tema "Giovanni Boccaccio. La storia, le storie: tra letteratura e verosimiglianza" ha offerto l’occasione per attraversare il Trecento attraverso lo sguardo dell’autore del "Decameron", restituendo la complessità di un'epoca segnata da grandi trasformazioni. Corti e mercati, poesia e devozione, mestieri e commerci sono stati alcuni dei temi al centro degli approfondimenti, insieme alla moda come segno di distinzione sociale, alle leggi suntuarie, alle arti e alle professioni, dal lavoro dei tessitori a quello degli speziali, dai copisti ai mercanti. Uno sguardo si è rivolto anche al mondo del credito e delle lettere di cambio e alla vita quotidiana segnata dalla peste e dai profondi cambiamenti economici e sociali del XIV secolo. "Siamo molto soddisfatti - ha detto il sindaco LUcarelli -, di questa sesta edizione del Festival delle Arti del Medioevo, che continua a crescere non soltanto in termini di partecipazione, ma anche per la qualità e il rilievo della proposta storica e culturale. Narni ha costruito negli anni un percorso che trova nella rievocazione uno dei suoi elementi identitari, ma che non guarda al passato in modo nostalgico: al contrario, lo utilizza come strumento per comprendere il presente e costruire nuove occasioni di crescita. La capacità di intrecciare la nostra storia e la nostra identità con una visione aperta al futuro, fino ad arrivare oggi a una dimensione europea, rappresenta un valore importante per la città e conferma la forza di un progetto culturale nel quale Narni può riconoscersi e continuare a investire". Cuore del Festival è stata ancora una volta l’Università dei Rievocatori, nata dalla collaborazione tra l’Ente Corsa all’Anello, il Festival del Medioevo di Gubbio e il Centro Studi Storici di Narni. Le lezioni gratuite e le attività didattiche hanno messo in relazione rievocatori, studiosi e appassionati, offrendo strumenti per approfondire la storia del Trecento e, più in generale, il rapporto tra ricerca, ricostruzione storica e divulgazione. Un percorso formativo che rappresenta uno degli elementi distintivi della manifestazione e che contribuisce a consolidare il ruolo di Narni nel panorama nazionale della rievocazione. "Questa edizione - spiega la presidente dell’associazione Corsa all’Anello Patrizia Nannini -, ci restituisce ancora una volta il valore del percorso che abbiamo scelto di intraprendere, fatto di ricerca, confronto e approfondimento, con l'obiettivo di valorizzare la storia di Narni e fare della rievocazione un'esperienza culturale sempre più consapevole e partecipata. Il tema dedicato a Boccaccio ci ha permesso di entrare nel Trecento attraverso la letteratura, ma anche di ricostruire la complessità della società e della vita quotidiana di quell'epoca, dimostrando quanto la conoscenza storica possa diventare uno strumento capace di coinvolgere il pubblico. È nella continuità di questo lavoro che si inserisce anche la dimensione europea che stiamo costruendo: confrontarsi con altre realtà, tradizioni e patrimoni significa arricchire il nostro percorso senza perdere la nostra identità, portando l'esperienza di Narni dentro un dialogo più ampio sulla rievocazione e sulla sua funzione culturale e formativa".