Wednesday 13/05/2026
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Il "dopo festa" dei protagonisti: soddisfatta la presidente Nannini ed i capo Priori dei terzieri
La felicità dei protagonisti è una caratteristica comune che traspare nei commenti del dopo festa. A cominciare dalla grande soddisfazione espressa da Patrizia Nannini, presidente dell'Associazione Corsa all'Anello. "Questa edizione - ha detto -, ha confermato, ancora una volta, quanto la nostra manifestazione sia un appuntamento profondamente sentito e partecipato. Voglio ringraziare tutti i volontari, i Terzieri e il direttivo dell’associazione per il lavoro immenso svolto in questi mesi. Sempre più cittadini e turisti scelgono di tornare a Narni per vivere questa esperienza fatta di storia, emozione e comunità. La gara equestre rappresenta il culmine di un percorso lungo diciotto giorni che ha restituito alla città uno straordinario spaccato di vita medievale, capace però di dialogare anche con il presente attraverso arte, cultura, confronto e condivisione. Senza dimenticare il valore delle tradizioni e dei riti religiosi legati alle celebrazioni del patrono San Giovenale, da cui tutto prende origine. Questa edizione ha consolidato il percorso intrapreso negli ultimi anni, volto a valorizzare in maniera sempre più autentica e approfondita l’identità storica della manifestazione, attraverso un costante lavoro di studio, ricerca e attenzione alle fonti. Ma il lavoro non si ferma qui: già da domani saremo impegnati nell’organizzazione del Festival delle Arti del Medioevo, in programma dal 4 al 6 settembre e dedicato, in linea con il tema dell’edizione appena conclusa, a 'Il mondo di Boccaccio', oltre che nella preparazione della 59esima edizione della Corsa all’Anello".
MARCO MATTICARI (SANTA MARIA)
E' contentissimo il numero uno del terziere arancio-viola. E non potrebbe essere altrimenti. In un colpo solo Matticari si è tolto la soddisfazione di vincere per il secondo anno di fila l'anello d'argento (che quest'anno era a forma di tartaruga), ma anche quella di vedere correre in pista il proprio figlio maggiore Jacopo, al suo debutto ufficiale nella giostra narnese. E che debutto! il "ragazzino" ha sorpreso tutti per la sicurezza con la quale ha affrontato la pista e per la precisione con la quale ha puntualmente infilato due anelli per ogni sfida. Il terzo, lo ha perso, in entrambe le prove, solo per una questione di centimetri. Bravo Jacopo e bravi papà Marco e mamma Giulia, che hanno saputo trasmettere in questi anni la passione per la festa e a questo punto anche quella per i cavalli a entrambi i loro figlioli, visto che, come cavaliere di riserva, Santa Maria aveva Francesco, fratello più piccolo di Jacopo. "E' stata una vittoria importante – ha detto Marco Matticari – non solo per me, ma per tutto il Terziere e, soprattutto, per la scuderia. Un successo che ripaga l’impegno portato avanti durante tutto l’anno e ci dà la spinta per proseguire un percorso costruito con costanza, passione e grande dedizione da parte di tutti. Gli investimenti condivisi all’interno del comitato stanno dando risultati concreti, sia nella crescita di una Scuderia sempre più strutturata, sia negli altri ambiti della vita del Terziere, dove si respirano motivazione, piacere di stare insieme, inclusione e un forte senso di responsabilità".
CESARE ANTONINI (MEZULE)
"Siamo soddisfatti del lavoro svolto - ha detto il numero uno bianconero -, e degli spettacoli offerti a livello coreografico. Conosciamo i nostri punti deboli e ci vuole tempo per lavorarci sopra, cosa, questa, che spesso col volontariato non è facile. Ma teniamo a ribadire il grande impegno di tutti i nostri responsabili che fanno tutto in casa e con risorse proprie. Del resto è giusto che si valorizzino delle forze nostre senza ricorrere a quelle esterne. Se accadesse ciò sarebbe una sconfitta per la Corsa all’Anello che continua a fare scuola e non può fare passi indietro. Speriamo che il nostro sforzo incontri anche il giudizio di chi ci analizza. Un pizzico di critica costruttiva sento di farla all’Associazione Corsa all’Anello. C'è una parte della città, quella del 'Monte', che è totalmente sguarnita di eventi (se non i nostri), mostre, attrazioni, spettacoli. Siamo consapevoli delle difficoltà che presenta questa parte più nascosta di Narni, ma si può fare molto di più altrimenti il confronto con il resto è impari. In futuro chiederemo più spazi e più spettacoli e sappiamo che capiranno tutti le nostre esigenze come noi comprendiamo quelle degli altri. Abbiamo festeggiato la vittoria del gruppo Borgias dal quale provengono i due Priori e anche buona parte del comitato e dei vertici passati del Terziere, una gioia unica. Sulla corsa moderna abbiamo avviato un percorso in mezzo a mille difficoltà e imprevisti. Quest’anno abbiamo fatto dei progressi con l’ottimo esordio di Luca Morosini ed abbiamo registrato le conferme di Mattia Zannori e Tommaso Finestra, quest’ultimo a caccia del binomio competitivo. Mezule lavorerà per rimanere in gara contro due scuderie fortissime. Complimenti a tutti i volontari bianconeri per il lavoro svolto in quest’edizione, sono loro l’unico modo per continuare ad offrire lo spettacolo Mezulano tra corteo, giornata e ambienti medievali".
GIUSEPPE RATINI (FRAPORTA)
Il "capo" del terziere "Principe" analizza con freddezza l'edizione appena trascorsa. Focalizzando il suo commento sui premi ricevuti ma, inevitabilmente, anche sulla delusione dovuta a quanto accaduto al "Campo de' li giochi". "Mi piace - ha detto -, iniziare questa analisi - ha detto -, sottolineando la straordinaria e bellissima presenza di tanti giovani all'interno dei nostri gruppi di lavoro e dei nostri contradaioli. Tanti di essi sono cresciuti dentro a Fraporta, ma tanti altri si sono aggregati negli ultimi tempi e questo ci inorgoglisce non poco. Ci sono intere famiglie (tante) composte da madre, padre e figli, che lavorano nei vari settori e che nelle settimane della festa si mettono a disposizione, dando una mano dove serve. Negli occhi di ogni componente di queste famiglie si legge l'entusiasmo e la gioia di far parte della grande famiglia rossoblù. In fondo sono queste piccole, grandi cose che a tutti noi danno la forza di andare avanti e di fare sempre meglio. Porto un altro esempio, che credo renda bene l'idea di quali siano le filosofie che caratterizzano il clima che si respira dentro a Fraporta. Domenica 10 maggio abbiamo scelto di tenere chiusa al pubblico la nostra osteria, per fare in modo di ospitare tutti coloro che nelle settimane precedenti avevano lavorato dentro al terziere. E' stata una sorta di 'pranzo della domenica' da fare in famiglia. Al campo le cose sono andate come tutti sappiamo. La fortuna non ci è certamente stata amica, ma la scuderia, indipendentemente dal risultato finale, ha mostrato ancora una volta di essere sul pezzo. L'errore può capitare, ma non deve essere questo a farci preoccupare. Ringrazio ogni singolo contradaiolo ed ogni settore per il grande lavoro fatto nel corso dell'anno ed in particolare nelle ultime settimane. Da oggi si pensa all'edizione 2027".
13/5/2026 ore 3:55
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