Wednesday 17/06/2026
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 20:12
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Estate 2026: Arci, Comune e Narnese organizzano il progetto "Fuoriclasse", un laboratorio educativo destinato ai ragazzi
Ha preso il via, nell'ambito dello Stage di perfezionamento tecnico della Narnese Academy, il progetto "Fuoriclasse – Il calcio come palestra di emozioni, relazioni e comunità". Il progetto è a cura di Arci Comitato Provinciale Terni ed è promosso e finanziato dal Comune di Narni – Assessorato alle Politiche Sociali. "L'iniziativa - si lergge in una nota -, arricchisce il programma dello stage, affiancando alle attività di perfezionamento tecnico un percorso dedicato alla crescita personale e relazionale dei partecipanti. Attraverso il linguaggio universale del calcio, Fuoriclasse promuove valori come il rispetto, il fair play, la solidarietà, il sostegno reciproco e il senso di appartenenza alla squadra. Il progetto rappresenta, inoltre, l'evoluzione dell'esperienza maturata con il progetto “Cyberpunk", mantenendone il medesimo approccio pedagogico basato sull'educazione emotiva, sulla cooperazione e sulla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. A cambiare è il contesto: dalle emozioni raccontate attraverso la musica si passa a quelle vissute sul campo da gioco, utilizzando lo sport come strumento privilegiato di apprendimento e crescita. Cyberpunk - prosegue il comunicato -, è stato già sperimentato lo scorso inverno nelle classi prime degli istituti secondari di secondo grado del territorio, coinvolgendo ragazze e ragazzi in percorsi dedicati alla consapevolezza emotiva, alla gestione delle dinamiche di gruppo e alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo. L'esperienza realizzata nelle scuole ha rappresentato la base su cui è stato costruito il nuovo percorso Fuoriclasse, adattandone metodologie e strumenti al contesto sportivo. Elemento centrale del percorso è l'utilizzo di Touch Me, un innovativo joystick emozionale dotato di sensori in grado di captare le onde elettromagnetiche generate dal corpo umano e trasformarle in suoni e composizioni musicali. Attraverso questa esperienza, i partecipanti possono ascoltare simbolicamente il proprio stato emotivo, prendere consapevolezza delle emozioni individuali e comprendere il legame tra emozione, corpo e relazione con gli altri. Particolarmente significativa è la possibilità di creare circuiti collettivi: gruppi di ragazzi, tenendosi per mano, generano una composizione musicale condivisa, sperimentando concretamente fiducia, cooperazione e senso di appartenenza. Attraverso il racconto di celebri vicende sportive e attività esperienziali, 'Fuoriclasse' accompagna i ragazzi alla scoperta dei valori più autentici dello sport: il rispetto delle regole, il fair play, la solidarietà, il sostegno reciproco e la consapevolezza che ogni persona, all'interno di una squadra, ricopre un ruolo importante. Le competenze relazionali ed emotive rappresentano inoltre un importante fattore di miglioramento della prestazione sportiva: gruppi più uniti, in cui prevalgono fiducia e collaborazione, sono infatti in grado di affrontare meglio le difficoltà, sostenersi reciprocamente ed esprimere pienamente il proprio potenziale. Il laboratorio è condotto da Nicola Pressi, che accompagnerà i partecipanti lungo il percorso educativo attraverso metodologie esperienziali e strumenti innovativi capaci di favorire il protagonismo dei ragazzi e la costruzione di relazioni positive. A partire dal mese di settembre, lo stesso modello laboratoriale sarà proposto anche negli istituti scolastici del territorio, con percorsi specificamente dedicati alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo". "Con 'Fuoriclasse' - dichiara Silvia Tiberti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Narni - abbiamo voluto investire in un progetto capace di parlare ai ragazzi attraverso i loro linguaggi e le loro passioni. Il calcio diventa così uno strumento educativo prezioso per lavorare sulle emozioni, sulle relazioni e sul rispetto reciproco. Siamo convinti che prevenire fenomeni come il bullismo e il cyberbullismo significhi innanzitutto costruire contesti in cui i giovani possano sentirsi accolti, ascoltati e valorizzati. L'esperienza maturata con Cyberpunk nelle classi prime delle scuole secondarie di secondo grado del territorio ci ha dimostrato quanto sia importante utilizzare strumenti e linguaggi vicini al mondo degli adolescenti. Per questo abbiamo scelto di sperimentare lo stesso approccio all'interno di un contesto sportivo e auspichiamo che in futuro possa essere esteso anche ad altre realtà sportive del territorio".
17/6/2026 ore 4:05
Torna su