Sunday 17/05/2026
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Arpa Umbria, parla il direttore generale Alfonso Morelli: "Così cambia l’Agenzia per la protezione ambientale"
"Arpa Umbria sta attraversando una fase di trasformazione profonda. L’obiettivo è chiaro: evolvere da ente prevalentemente orientato al controllo a soggetto pubblico capace di leggere i cambiamenti, produrre conoscenza e accompagnare la transizione ecologica della regione". A fare il punto della situazione, riguardo alle novità che avvengono in seno all'agenzia che si occupa di ambiente, è il direttore generale Alfonso Morelli. "Questo cambiamento - spiega il dirigente -, si colloca in un contesto segnato da crisi climatica, accelerazione tecnologica e crescente domanda di dati affidabili. In questo scenario, il monitoraggio ambientale non è più sufficiente se non è accompagnato da capacità di analisi e previsione. I dati diventano quindi uno strumento strategico: non solo per verificare, ma per interpretare i fenomeni e anticipare i rischi. In questa evoluzione, l’intelligenza artificiale rappresenta un fattore abilitante rilevante. Consente di rafforzare la capacità previsionale, migliorare il supporto alle decisioni pubbliche e gestire in tempo reale la complessità dei sistemi ambientali. Si tratta però di una leva che richiede un presidio pubblico forte, basato su trasparenza, tracciabilità e governo degli algoritmi. Accanto alla tecnologia, il capitale umano resta centrale. La qualità dell’azione dell’Agenzia dipende dalle competenze, dalla capacità di aggiornamento continuo e da un’organizzazione che valorizzi responsabilità e professionalità. L’autorevolezza scientifica si costruisce attraverso le persone prima ancora che attraverso gli strumenti. Un elemento strutturale del modello è il radicamento territoriale. La presenza diffusa attraverso dipartimenti e distretti - continua Morelli -, consente prossimità operativa, tempestività negli interventi e capacità di relazione con enti locali, imprese e cittadini. È in questa dimensione che le politiche ambientali trovano concreta attuazione. Parallelamente, cresce il livello di specializzazione. Dalla qualità dell’aria agli inquinanti emergenti, dai cambiamenti climatici alle nuove matrici energetiche, Arpa Umbria si organizza per affrontare ambiti sempre più complessi. I laboratori si configurano come centri di competenza avanzata, in grado di garantire affidabilità scientifica e supporto alle decisioni pubbliche. La trasformazione riguarda anche il rapporto con l’esterno. L’Agenzia si orienta verso un modello più aperto e trasparente, in cui la comunicazione diventa parte integrante della funzione istituzionale: rendere accessibili i dati, migliorare la comprensione dei fenomeni, rafforzare la fiducia dei cittadini. Infine, si rafforza la dimensione di rete. Arpa Umbria - conclude il direttore -, consolida il proprio ruolo nel sistema nazionale e amplia la partecipazione a programmi europei, con un duplice obiettivo: acquisire competenze e contribuire alla diffusione delle esperienze maturate a livello regionale. Il cambiamento in atto è quindi strutturale: Arpa Umbria si configura sempre più come soggetto pubblico che produce conoscenza, orienta le politiche ambientali e contribuisce attivamente alla costruzione di un modello di sviluppo sostenibile. Non solo osservazione dei fenomeni, ma capacità di interpretarli e governarli".
16/5/2026 ore 9:25
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