Lunedì 27/09/2021
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Trasporto pubblico: è polemica fra De Rebotti e Melasecche, dure parole dell'assessore nei confronti del sindaco
Scoppia la polemica fra il sindaco di Narni e l'assessore regionale Melasecche. A scatenare la discussione è la questione dei trasporti scolastici in questo periodo di emergenza Covid. In un comunicato De Rebotti aveva attaccato senza tanti giri di parole Melasecche. "Con le misure adottate - aveva affermato De Rebotti -, la Regione conferma che il problema esisteva ed esiste e fortunatamente, al contrario di quanto sostenuto dall'assessore Melasecche, si è intervenuto. Quando ho fatto appello alla Regione per rivedere le regole del trasporto urbano utilizzato dagli studenti delle superiori - aveva aggiunto De Rebotti -, mi è stato risposto dall'assessore Melasecche, un pò stizzito, che era tutto a posto e che quindi i rischi connessi l'affollamento delle corse (io citavo l'esempio delle tratte Terni-Narni-Amelia) erano parametrati alle norme vigenti. Io sostenevo invece che andavano aggiornate in virtù dell'incremento, purtroppo rapido e consistente, dei casi di positività nella nostra regione, individuando in quel tipo di trasporto uno degli anelli deboli della diffusione del contagio. A distanza di giorni la Regione adotta la.misura del 60 per cento di occupazione dei mezzi, presupponendo un possibile aumento del numero degli stessi per effettuare il servizio e, misura ulteriore, il dimezzamento dell'utenza tramite le lezioni in presenza al 50 per cento nelle scuole secondarie superiori. La lezione è semplice: ascoltare le legittime preoccupazioni dei cittadini e le proposte di chi il territorio lo vive, quotidianamente. Altrimenti è solo politica, della più scadente qualità”.
RISPONDE MELASECCHE: DE REBOTTI FACCIA IL SINDACO E NON CAMPAGNA ELETTORALE
"La risalita dei contagi - afferma l'assessore regionale -, non può non preoccupare chiunque abbia un incarico pubblico cui deve far fronte, agendo concretamente piuttosto che pubblicare a rullo interviste e scaricando su altri, comodamente, le responsabilità proprie e della propria parte politica. Fra i provvedimenti che la Regione aveva preso in vista dell’apertura delle scuole c'era quello di ridurre il riempimento degli autobus al 50% che, però, il Governo non ha sostenuto prevedendo l’80%. Il numero dei viaggiatori è stato quindi ridotto dal 100% a quest’ultima percentuale e l’Umbria ha eseguito con puntualità tale provvedimento. Le cifre degli ultimi giorni hanno suggerito criteri di ulteriore prudenza per cui la Regione ha autonomamente deciso, in modo più restrittivo, di ridurre al 60% il numero dei viaggiatori, sempre rigorosamente con mascherina e 'dispenser' interno per la disinfezione delle mani nonostante il Governo insista sul maggiore riempimento. Le foto che circolano sui social e molti articoli di stampa, rilevano, però, che fonte di pericolo sono proprio gli assembramenti a terra, fuori dalle scuole e davanti alle fermate degli autobus, dove spesso gli studenti non usano neanche i più elementari criteri di distanziamento e protezione e dove le autorità locali sarebbe opportuno esercitassero il proprio ruolo. È singolare - continua Melasecche -, che il sindaco di Narni richiami pubblicamente la Regione a fare ciò che il Governo sostenuto dal suo partito continua a non fare, cioè la riduzione al 60% della copertura dei posti negli autobus, coprendone il costo che in gran parte è, purtroppo, sostenuto proprio dalle magre finanze regionali ereditate dal recente passato, ma che nulla dica e poco faccia in merito alle sue incombenze. Infatti, come ho ricordato, titolari dei contratti di trasporto sono proprio i Comuni che, oltre a controllare ciò che avviene a terra, in caso di certificate maggiori necessità debbono prendere contatti con le società di trasporto e, non sulla stampa, nell’intento di acquisire consensi per il congresso del proprio partito. La Regione ha fatto ben più della propria parte, sostituendosi al Governo inadempiente, ma il Comune di Narni, se ha maggiori necessità agisca con serietà in base alle proprie competenze piuttosto che fare proclami fuori luogo. I cittadini ringrazieranno".
22/10/2020 ore 13:18
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