Giovedì 02/07/2020
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 14:30
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Vicenda Elettro, Gianni Daniele (TpN): "stop ad altre strategie, si pensi alla bonifica del sito"
Vicenda Elettro: dai banchi dell'opposizione si fa sentre la voce di Gianni Daniele, capogruppo di Tutti per Narni. "L’avevamo già detto due anni fa - spiega Daniele -, che la produzione di elettrodi a Narni Scalo era legata ad una delicata e sottile strategia politica, che doveva essere coordinata dal sindaco e dalle forze sindacali. Spiegammo anche che essa andava sostenuta dalla Regione e dal Ministero, affinchè fosse garantita quella continuità produttiva che avrebbe dato un concreto rilancio economico al nostro territorio. Sianmo stati tra coloro che votarono la mozione che dava mandato al primo cittadino a rappresentarci per una positiva soluzione della vicenda. Purtroppo, la realtà dei fatti è sotto gli occhi di tutti: la storica fabbrica di Narni scalo chiude i battenti e le responsabilità sono fin troppo evidenti. Il sindaco doveva avere la nostra stessa diffidenza sulle qualità economico-finanziarie ed imprenditoriali di Monachino, personaggio, questìultimo, promosso dalla sinistra regionale e nazionale. La scelta affrettata dell'imprenditore è stata cavalcata principalmente in funzione elettorale ed è servita a garanire alla Marini i voti del nostro territorio, risultati decisivi per la sua riconferma. Ora - afferma Daniele -, è il momento di guardare in faccia la realtà. La produzione, ferma ormai da più di un anno, ha perso competitività nel mercato mondiale della produzione di elettrodi. Pensare ad una continuità produttiva nel settore non è più una strategia perseguibile in quanto siamo fuori dal tempo massimo. La città e i lavoratori sono stati 'truffati' dal governo nazionale, dalla Regione con la complicità di un sindaco non all'altezza, forse continuare su questa strada ci porterebbe a situazioni laceranti già vissute nel nostro territorio che si sono concretizzate con un nulla di fatto. Mi riferisco, tanto per essere chiaro, alla chiusura del sito Eni di Nera Montoro. Perchè non cambiare strategia e pretendere a norma di legge dalla Sgl la bonifica totale del sito, senza continuità produttiva per restituirlo alla comunità narnese per altre progettualità? Per fare questo si potrebbero utilizzare lavoratori locali, in primis i dipendenti coinvolti, che altrimenti sarebbero costretti ad uscire di scena senza nessuna alternativa. In questa fase chiedere le dimissioni del sindaco - chiude Daniele - ora non servirebbe a niente".
13/3/2016 ore 20:23
Torna su