Lunedì 17/06/2019
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Viabilità: a Bigaroni piace l'idea di trasformare la E/45 in autostrada "purchè il progetto non danneggi l'economia narnese"
Il sindaco Bigaroni dice la sua ripetto al progettto riguardante la proposta di trasformare la E/45 in autostrada. Il sindaco di Narni è favorevole alla iniziativa ma boccia con forza alcuni punti del progetto che a suo modo di vedere sarebbero "dannosi" per il territorio narnese. " L’Anas ed il gruppo privato di cofinanziatori - afferma Bigaroni in una nota - hanno trasmesso a tutti gli Enti interessati l’aggiornamento del Progetto Preliminare per la trasgormazione della E/45 in autostrada e per dare modo di formulare eventuali osservazioni rispetto alle soluzioni proposte. Il giudizio generale su tale trasformazione non può che essere positivo, trattandosi del miglioramento della sicurezza del tracciato e del dichiarato aumento della competitività regionale grazie ad una viabilità più efficiente e scorrevole. Non si possono tuttavia - sottolinea Bigaroni - tacere forti dubbi sulla effettiva coerenza fra questi propositi ed alcune delle soluzioni progettuali che ci sono state sottoposte, sviluppate come dichiarato nella relazione illustrativa, per contribuire allo sviluppo dei territori attraversati. Le maggiori criticità sembrano infatti derivare dall’aver ignorato le previsioni di sviluppo del territorio contenute nel Piano Regolatore Generale. Non si può, infatti, parlare di sicurezza, stando al progetto presentato, quando intere frazioni restano ancora collegate al resto del territorio comunale solo attraverso un tracciato autostradale e non viene contestualmente affrontata e riportata nel progetto stesso la soluzione per la viabilità alternativa (errore già commesso a suo tempo quando fu realizzato il Rato e che l’Anas stessa aveva inserito a proprie spese per colmare il deficit nel preliminare reso pubblico nel 2006). Non si può parlare di sicurezza se sono tolte, rispetto a quella soluzione progettuale del 2006, le soluzioni logiche che consentivano di minimizzare l’impatto della nuova infrastruttura sull’abitato risolvendo in maniera convincente il problema traffico ed il problema rumore. E, fatto ancor più grave - aggiunge il sindaco di Narni - , quando questo decadimento progettuale è dovuto, come asserito negli atti accompagnatori del progetto, ad esigenze di abbattere la quota di contributo di capitale pubblico. Non può essere accettata una proposta che, al solo fine di risparmiare denaro, non offra soluzione alternativa all’autostrada per il traffico locale ed intercomunale, che troverebbe una sua tortuosa continuità solo mediante l’attraversamento di una frazione abitata, utilizzando peraltro una viabilità vecchia ed angusta che in alcuni tratti non consente nemmeno il transito contemporaneo di due veicoli. Come si può immaginare che tale percorso possa essere invaso da traffici di medio lunga percorrenza che non intendono utilizzare l’autostrada? Questo provocherebbe un pericoloso aumento del rischio e dell’impatto ambientale nei centri abitati. Dubbi anche sull’utilità economica, a livello locale, dell’infrastruttura così come pensata. Lo svincolo sud, per chi proviene da Roma, alla volta della zona industriale di S. Liberato viene semplicemente adattato alle nuove geometrie della piattaforma stradale. Lo svincolo nord, per chi proviene da Perugia, viene invece sostituito con una nuova corsia di uscita. Peccato che non sia previsto l’ingresso in direzione Roma. Questa soluzione, inaccettabile, oltre che contribuire negativamente all’aumento di traffico sulla traversa interna della frazione, alla ricerca di un percorso di accesso in direzione Roma, non può che provocare danni all’economia locale, agli alberghi, ristoranti, attività produttive e commerciali presenti. La nuova corsia di uscita va inoltre a interferire con quella di accelerazione del distributore carburanti esistente, decretandone, quasi inevitabilmente, la chiusura. Anche la scelta di adeguare solo geometricamente lo svincolo di Nera Montoro contribuisce a negare lo sviluppo dell’area. Viene abbandonata la precedente proposta di svincolo su due livelli che consentirebbe di raccordare la viabilità locale a quella autostradale con maggior sicurezza e senza negare i tanto attesi sviluppi commerciali legati all’Agrivillage, che è una delle poche reali soluzioni compensative della grave crisi occupazionale derivata dalla chiusura delle grandi fabbriche chimiche di Nera Montoro. A chi gioverebbe tutto ciò? Non certo alla collettività locale che si aspetta miglioramenti rispetto alla situazione attuale e non soluzioni peggiorative rispetto ad uno stato di fatto già inaccettabile. Per tutti questi motivi - conclude Bigaroni -, l’Amministrazione, convinta dell’utilità complessiva dell’infrastruttura, chiederà con forza una profonda rivisitazione della attuale soluzione progettuale, esercitando tutte le pressioni possibili affinché questa penalizzante soluzione non venga attuata".
4/9/2009 ore 14:05
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