Giovedì 24/05/2018
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Tutti per Narni denuncia: "pericoli e degrado al cimitero, lungo la strada di Funaria ed a Fabbrucciano"
Ci sono una serie di situazioni, ritenute "pericolose" che il comune è chiamato a risolvere E' Alessandro Amici di Tutti per Narni a denunciare i problemi. "Nei giorni scorsi - spiega il consigliere comunale -, lungo il viale d’ingresso principale del cimitero comunale, un cipresso si è abbattutto al suolo 'apoggiandosi' pericolosamente su un lampione dell'illuminazione. Il nostro senso civico e di responsabilità nei confronti dei cittadini, ci ha spinto a far subito presente al Sindaco questa situazione di emergenza, ma come unico intervento c'è stato solo quello riguardante una provvisoria delimitazione del luogo dove è caduto il cipresso. A distanza di settimane la situazione è rimasta la stessa: il palo continua ad essere pericolosamente in bilico e chi passa nei paraggi corre dei rischi. L’amministrazione sta aspettando che la forza di gravità faccia il suo corso?" Amici continua nelle sue segnalazioni: "Un'altra situazione davvero incresciosa è quella in strada di Funaria, dove è caduta una frana che si è abbattuta sulla carreggiata. La frana non è stata minimamente delimitata ed a quanto ci risulta non sono stati fatti dei riscontri per verificare la stabilità del costone di roccia interessato dalla stessa. Va sottolineato che il movimento franoso interessa la parte sottostante della SS 3 Ter, già in passato coinvolta in altri smottamenti pericolosi". Un altro problema riguarda la strada di Fabbrucciano, "la quale, ormai, - osserva Amici -, sta diventando del tutto impraticabile, nonostante le numerose promesse fatte in campagna elettorale nelle quali si favoleggiava la totale asfaltatura della stessa. Ma quello delle strade è un discorso che riguarda tutto il territorio dove incuria ed abbandono delle cunette sono all'ordine del giorno. Ci chiediamo se questo è il modo con il quale si vuole continuare ad amministrare il nostro territorio, dove tutto resta abbandonato a se stesso, senza un minimo di progettualità conservativa dell’esistente e non avendo una minima visione del futuro".
8/2/2018 ore 3:50
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