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Truffa ospedale: si ridimensiona la posizione di decine di persone coinvolte nella vicenda
Va avanti la vicenda dello "scandalo" che ha coinvolto nei giorni scorsi l'ospedale di Narni. Gli inquirenti stanno effettuando verifiche e riscontri per capire la reale entità del danno subito dal sistema sanitario nazionale. Si parla di reati come truffa, falso ideologico su certificati o autorizzazioni amministrative, ma tra gli 80 indagati del caso dei falsi ricoveri negli ospedali di Narni e Amelia, alcune accuse non supererebbero i 10 euro di danno erariale. Questo significa che le conseguenze legali per molte delle persone coinvolte potrebbero "sgonfiarsi" o addirittura annullarsi. Il caso, insomma, rischia di subire un ridimensionamento notevole alla luce degli approfondimenti che mano a mano vengono effettutati dagli inquirenti. V anche precisato che gli indagati non avrebbero ricevuto degli "avvisi di garanzia", bensì un avviso di conclusione dell'indagine. Si attendono ora gli eventuali rinvii a giudizio che dovrebbero arrivare a breve dal Tribunale. I fascicoli di alcuni tra medici, infermieri e pazienti, finiti nel ciclone dell'inchiesta dei Nas umbri, potrebbero addirittura essere archiviati prima che i procedimenti vadano avanti. A fare chiarezza su questi aspetti è uno dei legali che difende una quarantina di soggetti indagati, tra medici, personale e pazienti. L'avvocato è dell'avviso che "i reati contestati dalla procura sono gravi, in quanto si parla di truffa ed in alcuni casi di falso ideologico commesso da pubblici ufficiali in certificati o autorizzazioni amministrative, tuttavia, moltissimi casi non superano la soglia di dieci euro di presunta spesa a carico dell’Ente e presentano cause di giustificazione tali da escluderne la punibilità. E’ proprio per questa ragione che va fatta una cernita tra le varie posizioni, molte delle quali potrebbero meritare di essre chiuse ancora prima dell’avvio del processo".
22/2/2013 ore 1:55
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