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Terni: in Provincia si auto-lodano per come è stata gestita l'emergenza neve, stupore tra molti narnesi
Chi si loda si imbroda, diceva un antico proverbio. Ma a Palazzo Bazzani i detti popolari evidentemente non interessano e allora, giù con gli auto-complimenti. Che si riferiscono al modo con il quale è stata gestita l'emrgenza neve, in particolare quella del periodo 3-5 febbraio. Per quanto riguarda il territorio di Narni certe "lodi" suoneranno stonate a tantissimi cittadini che proprio in quei giorni ci scrivevano arrabbiatissimi per dirci che lungo alcune strade di pertinenza della Provincia di Terni la situazione a distanza di 48 ore dalle prime e abbondanti nevicate era drammatica e che nessuno si era fatto vedere nè con spazzaneve, nè con gli spargisale. Parliamo di strade come la Calvese, (S.P.n.18) o la S.P.n.71 che collega Otricoli a Calvi, o anche la ex Tiberina tra Narni Scalo e Sangemini, o la Flaminia tra Madonna Scoperta e Ponte Aia, o ancora la Capitonese dal bivio con via Tuderte fino alla frazione. A circa un mese dall'evento si è comunque svolta in Provincia una riunione tra il presidente Feliciano Polli, l’assessore Stefano Mocio e i responsabili della viabilità, della Polizia provinciale e della Protezione civile. Nel corso dell'incontro si è valutata l’attività della Provincia durante l’emergenza neve. E' stato così sottolineato come l’esistenza del piano neve provinciale, il raccordo con i piani di intervento dei Comuni, l’impegno e il sacrificio del personale della Provincia, la collaborazione tra i servizi e con il territorio, la disponibilità di mezzi e del sale, messo anche a disposizione dei Comuni, abbiano prodotto risultati positivi.
(Nella foto, del 4 febbraio scorso, il tratto iniziale di via Capitonese a Narni Scalo)
3/3/2012 ore 3:19
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