Giovedì 09/07/2020
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Terni: il comune acquista un ramo d'azienda dell'Enel ed acquisisce 6.300 nuove utenze con relative stazioni, cabine e linee elettriche
Il consiglio comunale di Terni ha approvato con 25 voti favorevoli del centro-sinistra e 5 contrari del centro-destra, l'assunzione della garanzia del mutuo richiesto dall'ASM Terni per l'acquisizione di un ramo d'azienda dell'Enel, relativamente al trasferimento di utenze, linee, sottostazioni e cabine. L'atto è stato illustrato dall'assessore Lamberto Morelli. La procedura d'acquisizione è iniziata a seguito del decreto Bersani sulla liberalizzazione del mercato elettrico ed è proseguita attraverso una fase negoziale (che ha di fatto superato e sostituito l'arbitrato avviato in un primo momento) per la quale l'Asm è stata assistita dalla società Deloitte Touche Tohmatsu. Al termine il valore del ramo d'azienda dell'Enel trasferito all'Asm è stato determinato in 12,5 milioni di euro. In particolare l'Asm acquisirà 6.307 utenze dell'Enel, la sottostazione da 132 KV di Terni Ovest, la sottostazione da 20 KV di Villavalle, 116 cabine secondarie di media e bassa tensione, 3,8 chilometri di linee ad alta tensione, 85,4 chilometri di linee a media tensione, 178,3 chilometri di linee a bassa tensione. L'Asm risulterà direttamente connessa al CRTN e dunque svincolata da un distributore intermedio e concorrente come Enel Distribuzione. "Ciò - ha spiegato l'assessore Morelli nella sua relazione - determinerà la riduzione dei costi di distribuzione primaria da parte dell'Asm, con un risparmio pari a 300.000 euro l'anno".L'accordo prevede anche il trasferimento di cinque dipendenti dall'Enel all'Asm. Per il finanziamento dell'operazione sarà acceso un mutuo ventennale presso la Cassa Depositi e Prestiti. Tra i vantaggi del trasferimento l'assessore Morelli oltre alla riduzione dei costi operativi, ha posto in evidenza il "prezzo vantaggioso" a carico dell'Asm, rispetto ad analoghe operazioni posti in essere in altri comuni italiani. In particolare il "multiplo per cliente", ovvero il prezzo pagato per ogni utenza a Terni è di 1.981 euro, contro i 7.088 di Trani, i 4.108 di Vercelli, i 4.090 di Cremona, i 2.887 di Vicenza ed i 1.395 di Parma. Durante il dibattito che ha fatto seguito alla presentazione dell'atto da parte dell'opposizione sono stati manifestati "dubbi e perplessità", in merito ad alcuni aspetti dell'operazione. Carlo Orsini ed Elio Pambianco (AN) hanno sottolineato i ritardi e l'alto indebitamento prodotto dall'operazione per il Comune. Inoltre hanno manifestato preoccupazione per le spese di gestione degli impianti acquisiti, chiedendo chiarimenti sulle loro attuali condizioni. Per Enzo Bongarzone (FI) si tratta di "un punto di svolta molto delicato ed il problema per il Comune non è solo quello di fornire una garanzia al mutuo, ma di definire una strategia complessiva dell'Asm, cercando di capire quali saranno le ripercussioni generali di quest'atto sugli equilibri gestionali dell'azienda". Perplessità per l'ingente indebitamento del Comune sono state manifestate anche da Paolo Maggiolini (DE) che ha detto di essere preoccupato per quello che succederà al momento dlla privatizzazione dell'Asm. Stessa posizione anche per Enrico Melasecche, in riferimento all'indebitamento per le casse comunali. Il consigliere di Forza Italia ha poi parlato dell'"acquisizione di utenze obsolete", anche in considerazione del fatto che - a suo parere - l'unica logica dell'Enel è quella di far cassa.Da parte della maggioranza invece l'atto è stato giudicato "importante ed estremamente positivo". "Non servono toni trionfalistici - ha detto Leo Venturi(DS) - ma l'operazione deve essere definita positiva e decisiva per il futuro dell'Asm, alla quale conferisce peso e certezze". "Questo patrimonio - ha aggiunto - anche in futuro deve rimanere dei cittadini ternani". Mariano Quartini (Sdi) ha sottolineato come Asm e Comune siano stati all'altezza della situazione riuscendo a risolvere positivamente ed in tempi tutto sommato rapidi una questione che altrove si continua a trascinare con grandi lentezze. Sergio Sbarzella (DS) ha parlato di un'operazione che segna un "grande successo dell'amministrazione Raffaelli", grazie anche al prezzo vantaggioso d'acquisizione. Marco Malatesta (DS) ha detto che si è trattato di un "investimento vantaggioso" per la valorizzazione dell'asm. Su questa linea anche Riccardo Giubilei (Margherita) che sottolinea come "l'Asm acquista ulteriore autonomia e spazi di manovra, migliorando la qualità del servizio per gli utenti".
Sull'acquisizione del mutuo necessario per il trasferimento dall'Enel all'Asm di oltre seimila utenze, votato nella seduta di ieri dal consiglio comunale, l'assessore al bilancio Lamberto Morelli ha espresso la sua soddisfazione: "L'operazione che l'Asm ha portato avanti è un'operazione, importante, complessa, che ha superato molte difficoltà. Anche questa è la prova che l'azienda ha tutti i titoli e i diritti per operare nel contesto della distribuzione dell'energia elettrica. L'operazione conclusa è sicuramente vantaggiosa sia per l'Asm che la comunità ternana. Inizialmente, infatti, l'Enel aveva chiesto una cifra molto, molto più alta. E' stata chiusa una trattativa che non consentirà all'Enel alcun ripensamento. In merito agli impianti trasferiti posso assicurare che sono tutti perfettamente funzionanti. Non posso che ribadire che il trasferimento delle utenze è un passo fondamentale per dare nuovo impulso all'Asm, al fine di farla diventare un'azienda leader, un punto di riferimento per tutto il territorio. Ringrazio sentitamente il presidente Sechi, il consiglio di amministrazione, il direttore per il lavoro profuso per raggiungere questo obiettivo".




26/11/2003 ore 11:35
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