Mercoledì 18/09/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 08:01
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Sciopero generale: sono scesi in piazza in 30.000 per dire no alla chiusura del magnetico. Gonfaloni da tutta l'Umbria e negozi chiusi anche a Narni
Si è conclusa la manifestazione che si è svolta a Terni contro i preannunciati tagli alle acciaierie voluti dalla Thyssen Krupp. Almeno trentamila persone hanno partecipato alla manifestazione. Il corteo e' partito intorno alle 10 da viale Brin, dove i manifestanti si sono radunati davanti alla portineria principale dell' Ast. Ad aprirlo c’era un grande striscione di Cgil-Cisl-Uil con su scritto ''Non ci stiamo!! No allo smantellamento delle acciaierie di Terni'', portato da alcuni lavoratori del reparto magnetico. In città tutti i negozi, le scuole e tutte le attività erano state chiuse. Gli autisti della Atc hanno guidato gli autobus con su scritto "La legge mi impedisce di scioperare, ma sono solidale e lotto con i lavoratori dell'Ast". I commercianti hanno tenuto abbassate le saracinesche dalle 9 alle 13, e alcuni di loro continueranno a farlo anche nel pomeriggio. I cinema di Terni hanno rinunciato alla proiezione del pomeriggio. Anche le pompe funebri sono rimaste chiuse per la possibile "morte" dell'intero sistema città. E ancora: negozi, uffici, bar, alcuni distributori di benzina: tutto chiuso. Ma la città non è rimasta deserta. Anzi, forse non è mai stata così viva: per le vie di Terni stamattina si udiva un vociare diverso da quello di tutti i giorni, il vociare di chi ha voglia di farsi sentire, di uscire allo scoperto per gridare la dignità di una città. Anche a Narni e Narni Scalo saracinesche abbassate in segno di solidarietà. Una adesione compatta e massiccia che nella storia di Terni non era mai accaduta prima. Centinaia anche i poliziotti mandati a Terni per garantire l’ordine pubblico. Decine di essi hanno pattugliato per tutta la mattinata il piazzale della stazione ferroviaria e gli svincoli autostradali. Insieme ai lavoratori in mezzo al corteo c’erano migliaia di semplici cittadini che hanno voluto testimoniare la loro solidarietà. Presenti anche numerosi uomini politici ed i gonfaloni dei comuni dell’Umbria. Piena fino all’inverosimile Piazza Europa, il punto di concentramento dove hanno avuto luogo i comizi conclusivi degli uomini politici. Migliaia di persone, con le bandiere dei sindacati, dei partiti, e con gli striscioni dei consigli di fabbrica dei vari stabilimenti dell'acciaio, tra cui quelli di Piombino, Torino e Taranto. Gli interventi sono stati tenuti, tra gli altri, dal sindaco di Terni Paolo Raffaelli, e dal segretario generale della Fiom-Cgil, Carla Cantone. Presenti anche Cossutta, Bersani, Rutelli, Tajani, Ronconi, Bertinotti, Mussi e Angelilli. Tra le autorità locali presenti la presidente della Regione Lorenzetti, il presidente della provincia di Perugia Cozzari, il sindaco di Perugia Locchi oltre a Cavicchioli e ovviamente Raffaelli e Bigaroni. Alla manifestazione la città di Narni era presente con il proprio gonfalone. Allo sciopero hanno aderito anche i lavoratori dello stabilimento torinese della Acciai Speciali Terni , del gruppo Thyssen Krupp. Un corteo e' partito alle 9 da corso Regina Margherita, dove ha sede lo stabilimento, e ha raggiunto il Comune di Torino dove una delegazione di sindacati ed Rsu e' stata ricevuta dal sindaco Sergio Chiamparino. La protesta si e' svolta in concomitanza con lo sciopero generale della provincia di Terni. Le manifestazioni di protesta continueranno nei prossimi gironi. Sembra che anche il Papa, domenica prossima in Piazza San Pietro, rivolgerà un appello ai dirigenti della Thyssen per scongiurare i licenziamenti.

6/2/2004 ore 15:10
Torna su