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Schifanoia: la convenzione è scaduta a dicembre ma del futuro del canile nessuno parla
Sul canile di Schifanoia è di nuovo calato il silenzio. E questo non piace al Pdl che mostra ancora forti preoccupazioni, in modo particolare per quello che dovrà essere il futuro delle otto dipendenti le quali, se il Comune non dovesse rinnovare la convenzione ai gestori del canile, perderebbero il lavoro. “E’ calato un preoccupante silenzio intorno a questa vicenda – afferma Sergio Bruschini, capogruppo del Pdl -, e il clima di indifferenza che è venuto a crearsi desta non poche perplessità. Tanto per essere chiari - sottolinea l’esponente del Pdl - la convenzione tra il Comune ed il privato che gestisce il canile di Schifanoia è scaduta il 31 dicembre; da quella data sono trascorsi una decina di giorni duranti quali l’amministrazione comunale non ha fatto sapere nulla circa le soluzioni che intende adottare per risolvere la situazione. Già. Ma quali soluzioni? Canili nuovi in tutto il territorio narnese e nemmeno e tanto meno nella zona di Terni non ci risulta che esistano progetti affinché vengano realizzati, quindi ci viene spontaneo pensare che i nostri amministratori abbiano in animo di procedere ad un nuovo rinnovo della convenzione. Ma ci sono voci preoccupanti in giro, che parlano di ‘soluzione alternativa’ che prevederebbe un trasferimento in massa dei circa 300 cani ospitati attualmente a Schifanoia, verso un canile della provincia di Perugia. Sta di fatto che le otto dipendenti della struttura sono molto preoccupate, perché lo scenario che si sta prefigurando non prevede nulla di buono per il loro futuro. Se il Comune andrà a realizzare il nuovo canile di Maratta e lo dovesse fare, come annunciato, avvalendosi della collaborazione dell’Enpa regionale, la struttura avrebbe bisogno di pochissime persone per andare avanti, il grosso del lavoro, infatti, lo farebbero a titolo gratuito i volontari dell’associazione. Nel contempo, una volta aperto il canile comunale, ben difficilmente quello esistente avrebbe più ragione di esistere, da qui il fondato sospetto che per gli attuali otto dipendenti si parlerebbe di licenziamento pressoché certo”.


15/1/2010 ore 0:15
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