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Rifiuti: le polemiche non si fermano e Favilli torna alla carica rispondendo per le rime a Danilo Valenti
La polemica sui rifiuti va avanti. Così dopo l'intervento di Danilo Valentini (Cosp Tenco Service) che rispondeva per le rime agli attacchi che Favilli aveva portato all'Asit, ecco di nuovo la risposta di quest'ultimo che, per ovvie ragioni legate alla par-condicio, pubblichiamo nella sua integrità.
"Quando vengono dati dei buoni consigli sarebbe giusta regola accettarli,se poi non si è disposti a farlo allora se ne devono pagare le conseguenze. Fare la difesa acritica del proprio operato, così come è evidenziato nella risposta del signor Valenti, dimostra quanto l’arroganza del potere può distorcere la visione della realtà. Voler sottacere uno scontento generale dei cittadini sulla raccolta dei rifiuti, evidenziatosi in questo ultimo periodo con prese di posizione venute da più parti e da forze politiche di opposizione e di maggioranza, dove alle lamentele per il metodo di raccolta domiciliare, si sono aggiunte le proteste per gli accumuli di immondizia che in alcune zone della città ricordavano la situazione di Napoli e dintorni, è a dir poco superficiale per chi si ritiene un imprenditore di successo. Dare poi lezione di buona educazione e di sensibilità civica nei confronti dei cittadini utenti, quasi ci trovassimo di fronte ad esseri primitivi incapaci di capire e quindi aderire alle innovazioni messe in atto, mi sembra del tutto ingiusto e irriverente verso chi con il pagamento della tassa, vedi caso notevolmente aumentata, contribuisce al lauto stipendio dell’amministratore delegato e di tutto il consiglio dell’Asit. Voglio peraltro ricordare a Valenti che nel momento del passaggio del servizio rifiuti da parte dell’amministrazione comunale nei confronti dell’Asit, votai a favore, perché ritenevo,come tutt’ora ritengo, l’operazione degna di essere intrapresa. Proprio per questo sono intenzionato a far sì che il socio di maggioranza espleti la sua funzione di controllo e verifica delle cose finora fatte e soprattutto di quello che sarà il piano industriale dell’azienda per il futuro, in particolar modo di fronte ad un management che a tutt’oggi non ha certo dato prova di efficientismo".
6/7/2004 ore 15:09
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