Lunedì 14/10/2019
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Rifiuti: in centro ed in periferia situazione sempre più drammatica, le guardie ecologiche hanno fatto le prime multe. Le colpe dell'Asit
Rifiuti: tallone d'Achille della giunta Bigaroni. Da quando il servizio è stato privatizzato le cose non hanno mai funzionato bene. La città è invasa da cumuli di immondizia che la gente abbandona ovunque. L'Asit, l'azienda che alcuni anni fa ha ricevuto in appalto dal Comune il servizio della raccolta dei rifiuti e della spazzatura delle strade, continua a sbandierare dati con i quali intende convincere i cittadini che Narni è un comune virtuoso perché raggiunge picchi considerevoli relativamente alla raccolta differenziata, e fa finta di non vedere gli avvilenti spettacoli che sono quotidianamente sotto agli occhi di tutti. Sacchetti abbandonati dappertutto, di giorno e di notte, in centro come in periferia; scene che fino a qualche anno fa i narnesi erano abituati a vedere sui telegiornali che mandavano in onda servizi sulle situazioni di degrado che si registrano ancora oggi nelle città dell'interland napoletano, ora sono diventate di ordinaria amministrazione anche per la loro città. L'immagine che si da a chi viene da fuori è pessima ma di questo gli amministratori sembrano non rendersene conto: "Eppure le cose sono migliorate rispetto a qualche mese fa – osserva quasi sorpreso l'assessore all'Ambiente Gianni Di Mattia -. Addirittura dall'inizio di aprile l'Asit compie un giro in più al giorno con il proprio personale, proprio per raccogliere i rifiuti abbandonati dalla gente. E' ovvio che fino a quando ci saranno dei cittadini che continueranno a comportarsi in modo incivile, non sarà facile venire a capo della situazione". Le spiegazioni dell'amministratore non convincono per niente i narnesi, almeno quelli che attenendosi alle regole, separano i loro rifiuti e li mettono negli appositi contenitori che consegnano all'Asit nei giorni prestabiliti. "L'assessore vuol forse dire che abbiamo le traveggole e che tutte quelle buste piene di rifiuti che vediamo ogni giorno buttate a ogni angolo delle vie del centro storico sono frutto di qualche nostra allucinazione? – commentano con ironia gli abitanti di via Mazzini -. Allora vogliamo proprio invitarlo, insieme a qualche responsabile dell'Asit, a farsi un giro per le strade, in un momento qualsiasi della giornata ed a contare quanti sacchetti di rifiuti ci sono in giro". C'è anche chi si vergogna di presentare una città così malmessa alla gente che viene da fuori: "Università, Museo Eroli e tra qualche giorno la corsa all'anello, porteranno in città centinaia, migliaia di persone venute da fuori – commenta un commerciante di via Garibaldi -. E' giusto presentargli una situazione così degradante?". L'assessore Di Mattia è dell'avviso che "si è imboccata la strada giusta e con un maggiore dispendio di energie di uomini e mezzi messo in campo dall'Asit riusciremo, ne sono certo, ad avere la meglio sul malcostume degli indisciplinati ed a poter godere così di una città pulita ed ordinata".
"Da più di un mese ci sono due guardie ambientali del WWF che girano sul territorio per cogliere sul fatto qualche cittadino che abbandona i rifiuti e poterlo multare, ma fino ad oggi non hanno fatto nemmeno un verbale". Ad ammetterlo è Carlo Barbanera, responsabile delle pubbliche relazioni dell'Asit che da la colpa ai cittadini, non solo per il modo incivile di comportarsi abbandonando l'immondizia nelle strade, ma "per le scuse che trovano ogni qualvolta vengono sorpresi con il sacchetto in mano". Come se una scusa improvvisata al momento possa bastare alle guardie del WWF che vanno in giro per conto dell'Asit e non indurle, viceversa, a multare i trasgressori. "In effetti dobbiamo rivederci con questi incaricati per cercare di organizzare meglio i controlli sul territorio e fare in modo che la loro presenza ci aiuti a far regredire il fenomeno riguardante l'abbandono indiscriminato di rifiuti". Negli ultimi giorni sono state elevate alcune contravvenzioni da 50 euro cadauna nei confronti di cittadini sorpresi ad abbandonare in strada i rifiuti. Cinquanta euro alla fine non sono moltissimi ed è la tariffa minima prevista dal codice, ma all'Asit non si esclude che da qui in avanti vengano date disposizioni alle guardie affinché applichino il massimo della pena pecuniaria nei confronti di quelle tante persone che, in barba alle più elementari norme che regolano una civile convivenza, continuano a gettare i loro rifiuti agli angoli delle strade, creando in alcuni punti delle mini discariche a cielo aperto.Ultimamente sarebbero quattro gli "sceriffi", divisi in due squadre, che controllano giorno e notte la città, facendo appostamenti onde poter cogliere sul fatto i trasgressori. Intanto, però, in giro per Narni, oltre ai sacchetti abbandonati, ci sono ancora dei punti di raccolta con i vecchi cassonetti che traboccano di rifiuti e dove tutto intorno sono spuntate delle vere e proprie discariche. Anche due gionri fa di queste brutture ne abbiamo contate due: una in piazza Camerini a Narni Scalo e l'altra a Maratta, nei pressi della zona industriale di Pescecotto. Se gli operatori dell'Asit non svuotano a cadenze regolari i cassonetti e la gente continua a lasciare nei pressi sacchi pieni di rifiuti, molti luoghi della periferia diventano delle discariche. Dunque i controlli andrebbero fatti assiduamente anche in questi punti ma, soprattutto, deve essere rivisto il programma relativo allo svuotamento dei cassonetti e semmai potenziarlo con ulteriori interventi.
(Nella foto una "discarica" presente puntualmente in piazza Camerini a Narni Scalo)
2/5/2007 ore 11:25
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