Sabato 18/08/2018
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Presentata a New York l'edizione 2018 del "Narnia Festival", l'evento si svolgerà dal 10 al 29 luglio
Dopo il successo della scorsa edizione, torna in attività la macchina della Narnia Arts Academy, l’ente culturale italiano che ha legato il suo nome al “Narnia Festival”. Chiese, musei, teatri, piazze e siti medievali diventeranno per tre settimane – dal 10 al 29 luglio – la suggestiva “location” di un ricco calendario di eventi di grande richiamo. Danza, musica, teatro, mostre, conferenze e visite guidate che si alternano in un equilibrio perfetto, all’insegna di un’affascinante sintesi fra tradizione e innovazione. Con la partecipazione di artisti e docenti di fama a New York al National Opera Center of America nell'ambito di un concerto tenuto dal direttore artistico Cristiana Pegoraro, pianista internazionalmente nota, che pochi mesi fa è stata protagonista di una applauditissima esibizione alla Carnegie Hall patrocinata dalla Rappresentanza d’Italia presso le Nazioni Unite, in occasione della presidenza dell’Italia al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. La Pegoraro trascorre a New York lunghi periodi dell’anno e proprio nella metropoli americana ha maturato quel “melting pot” di esperienze e di emozioni che sono alla base dell’architettura creativa del “Narnia Festival” da lei ideato, giunto quest’anno alla sua settima edizione.
Il programma 2018 ripropone le formule già sperimentate con successo nelle precedenti edizioni del Festival, ma presenta anche delle proposte innovative destinate a suscitare il favore del pubblico. “C’è un grande bisogno di riscoprire i valori culturali”, ha dichiarato la Pegoraro. “Per questo ho scelto di proporre un approccio innovativo alla musica classica, che punta a coinvolgere un pubblico più ampio e soprattutto a sensibilizzare i giovani, che possono trovare uno stimolo per armonizzare il loro percorso di crescita”. Nel 2018 i corsi didattici rivolti ai diversi strumenti e alle varie discipline artistiche – musica, canto, danza, teatro, flamenco, tango – saranno oltre 50. A condurli, insegnanti provenienti dalle più prestigiose scuole internazionali, fra cui The Juilliard School di New York, il Mozarteum di Salisburgo, il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano e l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Tra le proposte dell’edizione 2018 troviamo anche l’allestimento di un’opera lirica (La Traviata), programmi dedicati ai bambini dai 6 anni di età, corsi di lingua e cultura italiana, e corsi di cultura e piacere con escursioni e visite guidate alla scoperta dell’Umbria. Saranno 35 i concerti che si terranno a Narni e in altre città dell’Umbria e del Lazio (sono previsti concerti anche a Roma e al Duomo di Orvieto). Tra le novità più interessanti proposte quest’anno dal Festival, un fine settimana dedicato all’Umbria e ai temi della spiritualità e dell’umanità, con dibattiti, presentazioni di libri e la collettiva d’arte “Made in Umbria”, grande affresco dove artisti umbri di fama mondiale e di diversa formazione sono invitati a condividere le loro creazioni, il loro talento e la loro arte con visitatori da tutto il mondo. Uno degli intenti del Festival è anche quello di promuovere il territorio con escursioni e visite guidate che faranno avvicinare i partecipanti al vasto patrimonio culturale e storico dell’Umbria, offrendo la stessa ispirazione che per secoli ha influenzato gli artisti più grandi. Una grande vetrina per Narni e per l’Umbria, alla quale si va ad aggiungere la presentazione a New York, tassello importante per un lancio sempre più internazionale del festival e della regione.
6/2/2018 ore 3:19
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