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Partiti i corsi di formazione per gli operatori che dovranno lavorare negli "Uffici della cittadinanza"
Tutti gli operatori dei dodici “Uffici della cittadinanza” previsti dal Piano sociale della Regione Umbria, stanno partecipando ad un progetto formativo che è finalizzato a migliorare e qualificare l’attività di questo servizio, la cui fase di sperimentazione è stata avviata nel mese di marzo dello scorso anno. L’iniziativa di formazione è promossa dalla Regione Umbria-assessorato alle politiche sociali, in collaborazione con le Università di Milano-Bicocca e La Sapienza di Roma. Vi sono coinvolti i 48 operatori che lavorano nelle equipe multiprofessionali degli Uffici della Cittadinanza, ognuna delle quali è composta da due assistenti sociali, da un educatore e da un esperto in comunicazione sociale. I due moduli formativi sono rivolti all’approfondimento di competenze nel campo socio-educativo e nella comunicazione sociale e fanno parte di un programma di attività che accompagna la fase di sperimentazione di questo nuovo servizio, “per elevarne – come ha spiegato l’assessore regionale alle politiche sociali, Gaia Grossi - l’efficacia e l’appropriatezza delle azioni, qualificando le competenze e la capacità di lavoro in equipe”. Le attività degli Uffici della Cittadinanza sono rivolte a tutti i cittadini, per dare una risposta alle domande di intervento sul disagio sociale, e per promuovere azioni integrate che, tenendo conto dei bisogni sociali diffusi, diventino anche un fattore di crescita della comunità. Sono dodici i servizi finora attivati, ed hanno sede nelle città capofila degli Ambiti territoriali: Città di Castello, Perugia, Bastia Umbra, Castiglione del Lago, Todi, Norcia, Gubbio, Foligno, Spoleto, Terni, Narni e Orvieto. Obiettivo della Regione è di arrivare all’attivazione di 44 “Uffici della Cittadinanza” (uno ogni 20mila abitanti), per coprire l’intero bacino di utenza della regione.
10/2/2004 ore 14:20
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