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Paolo Baiocco, il regista, scenografo e costumista che gira il mondo portando Narni nel suo cuore
E' sempre in giro per teatri ed arene di tutta Italia, ma anche d'Europa e di altri Paesi. Ma appena può fa ritorno nella sua Narni, perchè l'amore per la città che gli ha dato i natali e dove vivono le persone a lui più care, non potrà mai abbandonarlo. E' sempre un piacere per noi raccontare le gesta di Paolo Baiocco, personaggio di primo piano, che da ormai tanti anni porta in giro per il mondo il nome di Narni. E così ogni tanto ci piace intervistarlo, chiedergli cosa ha fatto negli ultimi tempi e quali sono i suoi impegni artistici futuri. Lui, sebbene schivo a certe forme di "protagonismo", accoglie con piacere il nostro invito. Non serve fare domande a Paolo; è sufficiente che si metta seduto ed inizi a raccontare ciò che ha fatto. Partiamo dal 2015, quando "sono stato invitato a New York per una master-class per giovani cantanti d'Opera". "Nello stesso anno - racconta Baiocco -, per il Festival TeatrOpera di Tolentino ho curato Regia, Scena e Costumi per 'Suor Angelica'. Poi sono andato in Corea del Sud al Festival Internazionale di Daegu, dove mi è stata affidata Regia e Scenografia dell'opera Rigoletto. Questa produzione è stata premiata come la migliore del Festival. A novembre dello stesso anno sono stato invitato dal Sovrintendente dell'Opera Nazionale di Belgrado per fare Regia e Scenografia dell'Otello. Nel mese di dicembre del 2015, nelle chiese di Cipro (Lemesos e Nicosia), ho messo in scena 'Suor Angelica', mentre nel 2016 ho fatto Regia, Scena e Costumi de 'La Mandragola' la Festa del Rinascimento di Acquasparta. Poi ho creato a Cipro un nuovo spettacolo dal titolo "Under the shadow of the olive yhree" (All'ombra dell'ulivo") che è stato rappresentato nell'antico Teatro Greco di Lemesos. A fine luglio sono stato invitato per una Master-Class per giovani cantanti d'opera provenienti dagli Usa a Novafeltria. Successivamente al Festival TeatrOpera di Tolentino ho curato Regia, Scena e Costumi per la messa in scena dello Stabat Mater. A Cipro sono stato invitato a creare un evento per l'apertura del rinnovato Teatro Pattikio, dove ho messo in scena Jubileum Concert. A dicembre sono tornato a Belgrado per la ripresa dell'Otello". L'anno appena entrato vedrà Paolo Baiocco ancora una volta alle prese con tanti impegni di prestigio. "Sto preparando - annuncia -, due eventi a Cipro: il primo è la versione in lingua greca dello Stabat Mater, l'altro è una serata di gala per Telethon, nel Palazzo Presidenziale. A giugno metterò in scena 'Il teatrino delle meraviglie' di di Cervantes per la Festa del Rinascimento di Acquasparta. A novembre tornerò in Corea per mettere in scena 'Turandot'. Ci sono anche altri progetti, uno dei quali sta prendendo forma in Messico". "Mi dispiace - rivela con un pizzico di amarezza Baiocco -, non poter lavorare ancora a Narni che, nonostante le grandi delusioni ed i problemi avuti in passato (Paolo si riferisce alla sfortunata esperienza del Teatro Open Air di Narni Scalo ndr), mi sta sempre nel cuore. Per consolarmi posso sempre ripetere la frase famosa di Maria Callas, la quale, quando le chiesero quale fosse il suo teatro preferito, rispose: 'Sono molto miope, e per me tutti i teatri sono uguali'. Risposta diplomatica ed intelligente".
CHI E' PAOLO BAIOCCO
Narnese purosangue. Architetto, scenografo, costumista e regista. Dal 1982 al 2013 ha scritto oltre 30 testi teatrali. Si forma sotto la guida di Grotowski il Laboratorio Europeo di Pontedera e con Eugenio Barba, prima all'I.S.T.A. – International School of Theatre Antropology - e successivamente presso il laboratorio dell'Odin Teatret in Danimarca. In campo cinematografico ha lavorato nel film “La Traviata” di Franco Zeffirelli e, nella duplice veste di autore e regista, ha diretto il film "O dolze, antico amore" prodotto da Rai 3. Fonda una compagnia teatrale e in dieci anni produce oltre trenta pièce tratte dal repertorio classico e moderno: Boccaccio, Shakespeare, Cervantes, Casanova, Hugo, Dumas, Verga, Garcia Lorca. Due degli oltre 20 testi teatrali da lui scritti e rappresentati, ottengono grande successo di critica e pubblico e vengono pubblicati dall rivista Sipario.Scrive diverse sceneggiature per la Tv ed il Cinema. Nel 1988 inizia una lunga collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto cura la regia di più di dieci Opere (L’Italiana in Algeri, La serva padrona, la Traviata e molte altre). Cura la regia di due Opere per il Maggio Musicale Fiorentino e per il teatro Verdi di Sassari. Per tre anni sue regie di Opera Lirica vanno in Giappone. Viene invitato nel 2003 a Kyoto per una nuova produzione de' La Traviata. Una sua nuova regia della stessa opera nel 2004 ottiene grande successo a Tokio ed Osaka, e va in tournèe nelle 12 città più importanti del Giappone. Nel 2005 progetta l’allestimento e cura la regia di una nuova produzione di Attila di Verdi al Teatroi dell'Opera di Roma. È invitato in diversi Festival internazionali, in Francia, Grecia, Spagna, mentre in Italia partecipa ai festival di: Palermo, Gargano, Sassari, Roma, Ascoli, Assisi, Spoleto, Todi, Perugia e Pisa. Per il Teatro Alla Scala di Milano cura la regia di 25 Opere-video delle interpretazioni di Maria Callas e progetta la Mostra per il 20° anniversario della morte della grande soprano greca. Nel 2006 progetta un teatro all’Aperto da 1800 posti per Narni Opera Festival, inaugurato con la sua direzione artistica e la regia di Aida di Verdi. Per il Teatro Carlo Felice di Genova crea una grande evento, omaggio a Maria Callas nel ruolo di Isotta nell’Opera Tristano e Isotta di Wagner. Parallelamente alla carriera di regista, scenografo e costumista, collabora con l’Università di Perugia come docente di “Regia”. Nel 2009 cura la regia de La Traviata di Verdi per il Teatro di Messina, la Norma di Bellini per il Korean National Opera di Seoul, e L’Elisir d'amore in co-produzione con i teatri koreani di Goyang, Daegu e Daejeon. Nel 2011 cura regia e scenografia de Le Baccanti di Euripide per Thoc (Teatro Nazionale di Cipro). Nel 2012 crea un grande evento a Roma, “Leyendas del amor” per il Convegno Internazionale Rome Methaphysics, e a Cipro una mostra personale di pittura. Nel 2013 scrive il dramma “Quanno l'agnolo sonò per lo fijolo de lo mercante de' Assisi” a Narni, dirige una nuova versione de Il Trovatore a Tolentino e presenta al Teatro Comunale di Narni “Aida e la mummia di Ramose”. A gennaio 2014 cura regia, scena e costumi di “Livietta e Tracollo” per il Teatro Cucinelli di Solomeo, produzione che verrà invitata dal Teatro Nazionale di Ulaambator in Mongolia. Nello stesso anno dirige Carmen per TeatrOpera Tolentino Festival e Don Giovanni per Narni Festival. Ad ottobre viene invitato ad Ischia per organizzare nella Villa di Luchino Visconti “Omaggio a Callas e Visconti” con la cantante greca Maria Papaioannou.
10/1/2017 ore 14:45
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