Venerdì 06/12/2019
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Pallamano femminile: a Narni Scalo riesplode la passione per questo sport dopo i fasti degli anni ottanta
E chi se l’aspettava più: la pallamano femminile a Narni sembrava scomparsa, naufragata dopo la fugacissima apparizione in serie A negli anni ’90. Sembrava uno di quelle esperienza da ricordare ai nipoti. E invece la tenacia di Umberto Campanella, allenatore e professore di educazione fisica, ha fatto il miracolo, riportando in auge uno sport. Cambiato il nome: Gryphus, che è quello di una palestra frequentatissima in città, e poi anche il presidente della società che è diventato Leonardo Lilli, collega in esperienze di formazione fisica di Campanella, ma soprattutto amico. Le prime partite, i primi approcci sono stati così, tanto per fare, ma quando è venuta l’autorizzazione a partecipare al campionato di serie B interregionale, con le squadre di Marche ed Abruzzo, le cose sono cambiate: c’era da fare sul serio, c’era da ricompattare forze ed entusiasmi. E così Umberto Campanella è partito per una nuova, esaltante, avventura.
Uno dei problemi era il campo di gioco e che nella passata “avventura” in serie A era stato il cruccio della società al punto che dovette giocare in trasferta, a Terni, anche le partite casalinghe. E così era cominciato questo campionato: in palestra, a Terni. Ora grazie al Comune ed al lavoro volontario, si sta approntando una tensostruttura vicino al campo di atletica “Bertolini”, che sta diventando sempre più “polo sportivo”. Lì giocheranno le atlete della Griphus le partite casalinghe, quella diventerà la “fossa dei leoni” della squadra rossoblu.
Primo campionato e prima vittoria: quello delle iscrizioni: tra under 14 e under 16 insieme alle ragazze della prima squadra, sono già 40 le atlete tesserate. Ed anzi Campanella tiene a ricordare che nel campionato under 16 c’è stata la vittoria sul campo, la prima coppa messa nella bacheca ancora nuovissima: parteciperanno, le giovanissime, alle finali nazionali dopo aver sbaragliato la concorrenza in Umbria.
Buonissimo anche l’esordio delle “grandi”: campionato ad alto livello, approdo, facile ai play off per il passaggio in serie A/2. Il primo tentativo di promozione diretta è purtroppo fallito anche perché la Griphus si è dovuta scontrare con una squadra di Teramo, una piazza ostica per la pallamano. Niente di pregiudicato, sia chiaro: nel mese di aprile ci sarà un’altra possibilità con la squadra di Vasto: una di loro parteciperà al campionato nazionale.
Soddisfazioni per lo staff tecnico e dirigenziale anche per il clima che si è instaurato nella squadra, fatta da giovanissime ma anche da atlete come la Lucci che dopo l’esperienza a Narni era “emigrata” a Cassano, in provincia di Varese, dove aveva conquistato ben quattro campionati nazionali assoluti. Ora la Lucci si è adattata a fare la chioccia alle nuove generazioni che la vedono come punto di arrivo per una carriera entusiasmante. E va anche ricordata nel gruppo Cristina Perotti, che è, oltre punto di forza della squadra, anche la sorella di Cristhian, colonna della Narnese, e che possono concorrere tra le famiglie più sportive della città.
Questa la rosa della squadra: Falessi, Fortuna, Lucci, Bagnetti, Vittori, Lanari, Piccioli, Casali, Perotti, Piscicchia, Cesaroni, Novelli, Gazzella, Fainella.

23/4/2003 ore 8:15
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