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Ospedale unico: la CGIL chiede alla Asl di garantire un futuro al personale precario
Plaudono alla notizia riguardante il prossimo avvio dei lavori del nuovo ospedale comprensoriale, ma si preoccupano al tempo stesso del precariato. Fabrizio Collazzoni, segretario generale FP CGIL di Terni e Tiziano Vendramin, segretario FP CGIL Sanità, vogliono insomma delle garanzie riguardo il posto di lavoro di molti dipendenti degli due attuali presidi sanitari di Narni ed Amelia. "Valutiamo positiviamente le conclusioni della Conferenza dei Servizi avvenuta nei giorni scorsi - dicono in un comunicato i due sindacalisti - , nella quale sono stati definiti i tempi di affidamento dei lavori per la costruzione del nuovo ospedale comprensoriale di Narni/Amelia. In luogo di due ospedali fatiscenti e dispendiosi, finalmente sorgerà una nuova struttura dotata di moderni servizi: poli-ambulatoriali; pronto soccorso di stabilizzazione; radiologia; gruppi operatori anche in day-hospital/day-surgery; degenze di chirurgia, di medicina, materno/infantile e di riabilitazione. Un ospedale che non potrà essere un doppione dell’Azienda Ospedaliera, ma che dovrà prevedere un collegamento a rete con essa e con attività territoriali della ASL 4. In attesa dei tempi necessari per la costruzione, siamo pronti a condividere con l’azienda una “tipicizzazione e una 'localizzazione' delle attività sanitarie svolte nei due presidi esistenti. Ciò, a nostro avviso, si rende necessario per una buona efficacia delle cure sanitarie erogate e per una migliore organizzazione lavorativa del personale. Va dato atto che questa direzione ha inteso sviluppare positivi e nuovi processi di riorganizzazione aziendale (laboratorio unico, riorganizzazione degli screening, prossima attivazione del dipartimento territoriale di oncologia) ed ha anche iniziato ad affrontare il superamento della problematica delle risorse umane (colloqui svolti per acquisire personale attraverso la mobilità). Siamo però convinti - concludono i due rappresentanti della CGIL - che, al fine di attuare quanto sopra, anche in un periodo non proprio felice per le risorse economiche della regione, sia necessario affrontare con più convinzione il superamento del precariato, espletando nel minor tempo possibile i concorsi già banditi".
28/12/2010 ore 14:23
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