Giovedì 02/07/2020
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Niente vip alla rocca per la "prima" di Ranaulo. Inaugurazione sui generis senza tagli di nastro e discorsi ufficiali; quasi una festa privata
Chi si aspettava lustrini e paillettes è rimasto deluso: per l’inaugurazione della rocca niente serata da mille e una notte ma solo una festa dai toni sobri. Niente discorsi, niente illustrazione di programmi, niente vip di alto rango, ma solo un party di benvenuto per le circa duecento persone che hanno accolto l’invito di Gianni Ranaulo nuovo “padrone” della rocca narnese. Quella gente che si era appostata lungo la strada di Feronia per veder passare quei vip, che qualcuno incautamente aveva annunciato è rimasta delusa, così quando si è fatto buio non è restato altro da fare che rientrare in casa. I vip arriveranno, forse, in futuro. Venerdi sera di volti noti non ce n’erano alla rocca; la presenza, sul far del tardi, di Daniela Poggi conduttrice di “Chi l’ha visto”, suona come un’ironica presa in giro nei confronti di chi si aspettava frotte di personaggi del jet-set internazionale. C’era anche John Richmond, lo stilista inglese creatore di capi venduti in tutto il mondo, e poi c’era Carlo Massarini, conduttore Rai, ma lui fa parte del team di Ranaulo. “Abbiamo trovato un traffico infernale sul raccordo anulare”, andava spiegando affannosamente Carlo Infante arrivato con due ore di ritardo assieme a Massarini. Imbarazzante. Come la storia dell’apertura dei cancelli che era prevista alle 19, mentre si sono schiusi solo un quarto alle 20, con le poche decine di persone che in verità avevano già cominciato a mugugnare. Ma di questo Ranaulo ed i suoi collaboratori non si sono neanche accorti.
E della mostra che dire? Non essendo degli esperti evitiamo umilmente di addentrarci sul valore artistico della stessa, ma siccome possediamo una buona memoria allora non possiamo fare a meno di accostare quanto abbiamo visto alle "installazioni" che una ventina di anni fa Carlo Infante proponeva a Narni con il suo "P.o.w.". Schermi tridimensionali, retroproiezioni, ambienti bui, musica "lounge" di sottofondo e trionfo di un mondo virtuale fatto di immagini computerizzate più o meno chiare, più o meno comprensibili. Una mostra per pochi eletti insomma; ma questo si sapeva dall'inizio, l'importante è che questa prima "performance" di Ranaulo, che resterà su fino al 29 agosto, porti gente a Narni e che questa gente non si limiti a visitare la rocca ma si trattenga anche in città, con gli annessi ed i connessi che un aumento dei flussi turistici può avere in termini di ricadute economiche.
7/6/2004 ore 4:30
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