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Nei capannoni della ex-Bosco di Maratta sorgeranno nuove aziende che operano nel campo dell'alta tecnologia
La svolta per l’ex stabilimento della Bosco di Maratta c’è stata un paio di anni fa, quando il Consorzio per le areee industriali ha acquistato gli immobili e l’area circostante. Tredici miliardi delle vecchie lire ed il grande capannone bianco, che sino alla metà degli anni novanta aveva ospitato una delle più gloriose fabbriche della storia industriale ternana ed umbra, è diventato di proprietà del Consorzio. Da quel momento Massimo Tondi, il presidente, e gli altri membri del consiglio di amministrazione, si sono messi al lavoro per decidere cosa fare di quel grande scatolone. La soluzione oggi sembra essere arrivata: dentro ai capannoni della ex Bosco sorgeranno tante nuove aziende ad alta vocazione tecnologica, industrie elettroniche, di prodotti informatici e quant’altro. Un progetto ambizioso che sulle ceneri della vecchia fabbrica siderurgica vedrà rinascere un polo produttivo altamente tecnologico e quindi molto qualificato. Un polo che a conti fatti riuscirà a dare lavoro a centinaia di persone, gran parte delle quali in possesso di specializzazioni ad “hoc”. Insomma si respira aria ottimismo intorno al progetto che dovrebbe decollare nel giro dei prossimi mesi, anche se per vedere la prima azienda inaugurare l’avvio delle proprie attività produttive bisognerà aspettare il 2005. A Sviluppumbria sono convinti che quei capannoni potranno dare un contributo notevole in fatto di rilancio della occupazione nel comprensorio Narni-Terni. Intanto già da alcune settimane sono iniziati i lavori di mantellamento e retyling della vecchia Bosco. Prima di mettere a disposizione delle nuove aziende che si insedieranno dentro alla vecchia fabbrica, si dovrà verificare la funzionalità degli impianti e mettere a norma tutto il necessario. Verrà restaurata da cima a fondo la palazzina che in passato ha ospitato gli uffici e verranno anche rifatti i bagni e gli spogliatoi. Insomma il Consorzio per le aree industriali sta spendendo ulteriori quattrini per rimettere a nuovo la struttura. La speranza è che quei capannoni tornino presto a dare lavoro a tanta gente.
23/5/2004 ore 6:43
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