Lunedì 26/08/2019
Home     Cronaca    Attualità    Politica    Economia    Comprensorio    Corsa all'anello
Ore 08:00
Ambiente    Sport    Cultura    Turismo    Musica    Costume    Sondaggi    Video     Eventi
Narni:Rifondazione Comunista minaccia di uscire dalla Giunta, bagarre in consiglio durante le operazioni di voto riguardanti le variazioni di bilancio
Ora è ufficiale: Rifondazione Comunista ha dichiarato guerra ai Ds narnesi, aprendo una crisi nei rapporti i cui segnali, invero, si erano più volte manifestati nelle scorse settimane. A far uscire allo scoperto il partito dei rifondatori è stata la questione relativa all’assestamento di bilancio discussa nella seduta notturna di un consiglio comunale quanto mai agitato. Il consigliere Alessandro Bonini di Rc ci è andato giù con la mano pesante: “Questa manovra-ha detto-è per noi una cosa drammatica ed è come chiudere gli occhi sul passato e sul presente. In futuro non si pensi più di contare sul nostro appoggio”. Ed ha incalzato: “O si procede ad una verifica tra i partiti che compongono la maggioranza oppure il nostro partito uscirà dalla Giunta”. L’intervento di Bonini non se l’aspettava nessuno ma a rimanere più di tutti sconcertati sono stati i Diesse, con il capogruppo Roberto Montagnoli su tutti, il quale, una volta accusato il colpo, ha tentato di rispondere al suo “alleato”, ponendosi però sul suo stesso piano e quindi, anziché stemperare i toni si è lasciato scappare frasi tutt’altro che concilianti: “Se è questo il vostro atteggiamento, allora siete tutti degli irresponsabili”. Poi un cenno a Renato Purgatorio, il vicesindaco eletto nelle liste di Rc e personaggio molto carismatico in seno alla giunta che governa Narni, ed i due si sono appartati in una saletta attigua: facile indovinare di cosa parlassero. Ora si tratta di vedere se il “savoir-faire” di Purgatorio basterà a ricucire un rapporto, quello tra Rifondazione ed il resto della giunta, che già da tempo ha mostrato delle forti lacerazioni. Non passa giorno, infatti, che Carlo Spadini il segretario della locale sezione di Rifondazione non trovi lo spunto per attaccare la giunta su qualche argomento di attualità, o che il fratello, l’assessore Mario, non entri in rotta di collisione con il resto della giunta, ponendosi di traverso quando si tratta di votare delle delibere. Insomma una situazione molto delicata che potrebbe sfociare anche in fatti clamorosi se le varie componenti non troveranno quanto prima un accordo. In mezzo a questo marasma il consiglio dell’altra sera ha trovato il modo di approvare la manovra di assestamento di bilancio. Lo ha fatto però con i soli voti della maggioranza in quanto gli unici due rappresentanti dell’opposizione, Emiri e Lanari (An), sono usciti dall’aula in segno di protesta. Assenti del tutto: Bruschini, Fiordi e Favilli. Il giorno prima il consiglio non si era potuto svolgere per mancanza del numero legale e questo i consiglieri della minoranza non l’hanno mandato giù. “Stavolta i Diesse sono stati costretti a “precettare” i loro rappresentanti-ha detto ironicamente Maria Lanari-ma per l’ennesima volta si è trattato di una farsa messa in piedi da una maggioranza che va sempre di più barcollando. E’ stata approvata la manovra relativa alle variazioni di bilancio grazie alla presenza “numerica” di uno stuolo di consiglieri che si è limitato ad alzare la mano, senza nemmeno aprir bocca e spiegare il perché della loro decisione”.


2/12/2004 ore 4:25
Torna su