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Narni: tra Lanari e Bruschini continua il "duello" a distanza per cercare di ottenere dalla Cdl la candidatura alle prossime amministrative
Nemici per forza. Anche se nessuno dei due vuole ammetterlo, i rapporti di un tempo non esistono più. E non potrebbe essere altrimenti quando si diventa "avversari" politici, sia pure all'interno della stessa coalizione. Maria Lanari (An) e Sergio Bruschini (FI) loro malgrado si trovano al centro di una situazione che mai avrebbero voluto vivere. L'uno contro l'altra, in una lotta che non si vede ma c'è e che ognuno dei due porta avanti, sia pure nei limiti della massima correttezza. In ballo c'è la poltrona di candidato a sindaco di Narni: un obiettivo prestigioso al quale sia la Lanari che Bruschini tengono in modo particolare. Ma in casa della CdL non si riesce a trovare l'accordo sul nome da proporre. Forza Italia sostiene che la casella di Narni gli spetterebbe di diritto perché nelle altre città umbre dove si vota (Todi e Cascia) Alleanza Nazionale si sarebbe già accaparrato questo privilegio, ma ad An questo ragionamento non piace e per tutta risposta viene fatto notare che a Narni "sono quattro legislature che FI si aggiudica il candidato" e si chiede quindi di cambiare. Maria Lanari è una sostenitrice di questo cambiamento e se alla fine i partiti della coalizione dovessero decidere che non sarà lei a rappresentare la Casa delle LIbertà, dice che non ne farà un dramma. "Bisogna fare largo ai giovani - spiega – e quindi sono disposta a farmi da parte. La mia candidatura è stato un gesto di amore che ho voluto fare nei confronti del mio partito, ma se mi si chiederà di rinunciare non avrò problemi". Sergio Bruschini è invece più determinato nella sua "battaglia" e reclama con maggior vigore la candidatura dicendo chiaramente di non essere d'accordo sul discorso dell'eventuale "terzo incomodo", che dovesse venir fuori in alternativa a lui o alla Lanari. " La Cdl deve proporre un personaggio che conosca a fondo i problemi della città e che da anni sia dentro alle questioni politiche - spiega -. Non è questa la situazione in cui si può dare spazio all'improvvisazione". Bruschini tempo addietro si era detto pronto anche a misurarsi con le "Primarie", ma poi le segreterie provinciali hanno preferito seguire altri percorsi per individuare il candidato. La "sfida" con la sua compagna di tante battaglie politiche continua. Ci vorranno ancora dei giorni per conoscere il nome del vincitore.

13/2/2007 ore 11:05
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