Giovedì 14/11/2019
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Narni: sventato furto all'ufficio parrocchiale, un malvivente scardina la serratura di una porta ma viene messo in fuga
Ladri di nuovo in azione in cattedrale. Stavolta ad essere preso di mira è stato l’ufficio parrocchiale dove un malvivente ha scardinato una porta, è entrato in un locale e se non fosse stato messo in fuga da gente che si trovava in una stanza attigua avrebbe messo a segno l’ennesimo colpo. Quello dei furti all’interno del duomo di Narni e nei locali attigui sta diventando un vero e proprio incubo, non solo per il parroco don Angelo D’Andrea, ma per gli stessi parrocchiani e per le volontarie che mandano avanti gli uffici. L’ultimo tentato colpo ha avuto luogo l’altra sera intorno alle 19 presso l’ufficio parrocchiale di via del Campanile. Nei locali in quel momento c’erano tre persone che ad un certo punto hanno udito dei rumori provenire da una stanza il cui ingresso di servizio si affaccia su un ballatoio esterno. Le parrocchiane sono entrate e hanno visto la serratura fatta e pezzi e la porta danneggiata. Una di loro si è affacciata sul ballatoio ed ha fatto in tempo a vedere una figura che scendeva le scale di corsa, dirigendosi verso una porticina che collega gli uffici parrocchiali con il duomo. All’interno della chiesa c’era il sagrestano che però non è riuscito a vedere in faccia il fuggitivo. Dell’episodio è stato subito informato il parroco che ha avvertito i carabinieri; i militari sono arrivati ed hanno avviato le indagini di rito. Qualche giorno fa all’interno della cattedrale ignoti avevano rubato due angeli di legno che facevano parte di una opera lignea di un certo valore collocata su un altare della navata sinistra. Nelle precedenti settimane, ancora in duomo, c’erano state altre incursioni dei ladri i quali avevano svuotato le cassette delle offerte, mentre tempo addietro i malviventi erano penetrati in pieno giorno nell’ufficio parrocchiale dove avevano rubato alcune borse contenenti denaro, documenti e telefonini. Dopo quanto accaduto l’altra sera il parroco sta valutando l’ipotesi di far montare delle inferriate a tutte le finestre e alle porte delle stanze di via del Campanile. Oltre a questo è stato deciso di tenere chiuso permanentemente il cancello principale che immette negli spazi parrocchiali e di fare in modo che venga aperto solo quando arriva qualcuno che si può individuare attraverso il citofono. Resta il fatto che quei locali sono molto isolati e che in caso di intervento da parte di qualche malvivente sarebbe oltremodo difficile per le donne che ogni giorno esercitano le loro attività di volontariato, poter chiedere aiuto. Un tallone di Achille che è ben noto purtroppo anche ai malfattori. Risulta peraltro molto difficile poter controllare il viavai di persone che ogni giorno si recano in quei locali dove, oltre all’ufficio parrocchiale, si trova la sede diocesana della Caritas e quella di associazioni giovanili che praticano attività all’ombra della parrocchia.


10/3/2010 ore 2:02
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