Mercoledì 21/08/2019
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Narni: sui cani "in esilio" interviene l'Enpa con un duro attacco all'indirizzo di De Rebotti
Sulla questione dei cani che il Comune di Narni avrebbe deciso di mandare in “esilio” in un canile delle Marche divampa la polemica. Con l'Enpa che sale in cattedra ed invia una lettera dai toni molto duri al sindaco Francesco De Rebotti. “Siamo venuti a sapere – dice la presidente narnese dell'Enpa Stefania Isabella Pesavento -, che il comune intende trasferire in un canile di Ostra Vetere (An) 60 cani, attualmente ospitati a Schifanoia. La decisione è per noi inaccettabile. Qualora si fosse presentato il problema del sovrannumero questo sarebbe accaduto fra non meno di due anni, ovvero quando il nuovo canile di Maratta sarà stato ultimato. Dunque non era adesso che si dovevano prendere certe decisioni. Ma forse il sindaco ha voluto agire in fretta e furia per paura che la nuova Legge Regionale, in via di approvazione, che proibisce lo spostamento dei cani fuori regione, avesse potuto impedire a breve di fare una cosa del genere che vede i nostri amministratori trattare gli animali come dei numeri. Eppure poco tempo fa, alla riunione in Comune alla quale partecipammo anche noi, l’ipotesi dello spostamento dei cani 'in esubero' ci era stata presentata come una possibilità remota, da valutare per il futuro, mentre invece abbiamo scoperto che due giorni prima il sindaco aveva già chiesto alla Asl di preparare i documenti sanitari di rito. Sperate forse – dice la Pesavento rivolgendosi a De Rebotti - che i 60 cani, in una struttura dove le adozioni sono “facili” (in quel canile marchigiano non esistono pre - affido, post- affido, nè controlli, come da noi) spariscano nel nulla sollevando le casse comunali da oneri pesanti? Ha notato, signor sindaco, che la struttura marchigiana ha chiesto una cifra pro-capite superiore rispetto a quella che state pagando oggi per mantenere i cani a Schifanoia? E poi, che vuol dire 'affidamento sperimentale'? Che se non verranno adottati, come sperate, i cani torneranno a Narni rilassati dopo magari sei mesi ‘di vacanza’ e persino abbronzati dal sole dell’Adriatico? E con quale criterio sceglierete i cani da trasferire? Partiranno i più giovani e resteranno da noi i più anziani difficilmente adottabili, o manderete ‘in vacanza’ i vecchietti, ormai abituati da anni nel canile di Schifanoia, per i quali il trasferimento rappresenterebbe un vero e proprio trauma? Quando vi abbiamo fatto osservare che i cani vecchi, sradicati dal luogo abituale, spesso muoiono, uno di voi ha detto: così risolviamo il problema. Una bella risposta, non c'è che dire. Ma - conclude Isabella Pesavento - non si risolvono così i problemi; essi si affrontano con la trasparenza, con l’aiuto e la collaborazione di tutti, animalisti e non. Nel chiedere il rispetto dovuto ad esseri viventi senzienti e indifesi ed alle sempre più numerose persone che amano gli animali, La invitiamo ad annullare una decisione che provocherebbe reazioni dalle conseguenze imprevedibili. sono subito intervenute".
(Nella foto Stefania Isabella Pesavento, presidente della sezione Enpa di Narni)
20/5/2014 ore 2:20
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