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Narni: socialisti indignati, Novelli e gli altri non ammettono che sul sito del comune "si faccia pubblicità al PD"
Stupore ma anche indignazione. I socialisti non hanno digerito il fatto che sulle pagine web del sito comunale sia stato dato ampio risalto ai risultati scaturiti dalle elezioni che si sono svolte preso i circoli locali del Partito Democratico. "Siamo rimasti colpiti – scrive Federico Novelli, capogruppo dello Sdi -, nel vedere che un sito istituzionale abbia dato spazio ad una iniziativa di carattere esclusivamente politico. Il nostro stupore – dice Novelli - non è provocato dai dati concernenti l'affluenza degli iscritti alle urne o per i candidati eletti alla dirigenza di questo partito, piuttosto ci siamo meravigliati che un sito internet istituzionale venga utilizzato da un partito per fini di mera propaganda politica. Per quanto riguarda invece le elezioni dei circoli – insiste Novelli -, da parte dei dirigenti locali del PD si è molto parlato del successo delle assemblee per la costituzione delle zone territoriali che dovrebbero sostituire le vecchie sezioni dei DS e della Margherita, e si è inneggiato alla realizzazione del metodo 'Veltroniano' della apertura ad una classe dirigente completamente rinnovata. Se però andiamo a leggere i risultati in maniera più approfondita, possiamo tranquillamente constatare che si è trattato di una operazione di facciata nemmeno tanto ben riuscita, visto che il 'ghota' dei due vecchi partiti rimane saldamente presente nelle leve del potere. Sono già iniziate infatti le grandi manovre per le candidature nazionali e soprattutto per quelle future, cosa abbastanza delicata perché dovranno essere soddisfatte le varie anime presenti all'interno di questo partito. In particolare la lotta maggiore sarà tra la componente 'diessina' e quella 'diellina', con l'intento poi di poter condizionare le scelte politiche dell'intero partito. Ognuna delle due tenterà di fagocitare l'altra, come accadde a noi socialisti, quando, nelle elezioni 1948, con la lista comune con il Pci ci ritrovammo praticamente dimezzati come rappresentanza parlamentare a favore del partito di Togliatti. A buon intenditore poche parole. La cosa che comunque abbiamo notato sono la mancanza completa nel dibattito dei temi etici, vedi legge 194, pillola del giorno dopo, testamento biologico, coppie di fatto, cosi come non sono minimamente affrontati il problema della scuola pubblica e la cosa più grave quello della laicità dello stato".




5/3/2008 ore 5:15
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