Domenica 22/09/2019
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Narni Scalo: strada di Morellino ancora isolata, gli abitanti temono che con le piogge si verifichino nuove frane
Le crepe, piuttosto vistose ed inquietanti, sono comparse già da qualche tempo, ma essendo estate e quindi in un periodo di grande siccità nessuno gli ha dato grande peso. Il timore però che da quelle crepe, con le prime piogge, previste peraltro a partire dalla prossima settimana, possa formarsi l’ennesima frana lungo la strada di Morellino comincia a farsi largo tra le centinaia di persone che vivono nelle campagne e nelle colline attraversate da questa arteria comunale che collega via Tuderte con la provinciale Capitonese. La strada di Morellino risulta peraltro già bloccata al chilometro 4,500 (dunque a poca distanza dalla Capitonese), dove si verificò una grossa frana il giorno di Natale dell’anno scorso. In Comune, dopo i sopralluoghi, si capì subito che per rimettere a posto la strada ci sarebbero voluti un sacco di soldi (oltre 100mila euro) e dunque venne chiesto l’intervento della Regione che ad oggi non ha ancora stanziato la cifra necessaria. Con 800 metri di strada rimasti impercorribili da allora. “Proprio la settimana scorsa – ricorda l’ingegner Pietro Flori, dirigente dei Lavori Pubblici – siamo tornati a Perugia per sollecitare l’ente regionale riguardo allo stanziamento necessario a far avviare i lavori lungo la strada di Morellino. Appena si sarà sbloccato l'iter procedurale potremo dare inizio ai lavori”. E sono proprio queste lungaggini burocratiche a preoccupare gli abitanti della zona attraversata dalla strada comunale: “se dopo nove mesi non si è trovato il verso di rimettere a posto la zona franata – dicono -, come si può pensare che il Comune si preoccupi di intervenire a valle, dove si sono aperte delle grosse crepe che non lasciano presagire nulla di buono? In quel punto circa sette anni fa la strada si spaccò letteralmente in due e rimase chiusa per tanti mesi, creando enormi disagi a tutti noi. Se comincia a piovere lì viene giù tutto e saremo daccapo. E stavolta rimarremmo davvero isolati.” Quelle crepe sono state notate anche dai tecnici comunali. “Al momento – assicura l’ingegner Flori -, si tratta di cedimenti che non destano particolare preoccupazione, ma hanno ragione i residenti: se comincia a piovere, il rischio di smottamenti e di frane è decisamente possibile. Dunque è necessario intervenire prima possibile, anche se al momento non sappiamo in che modo, per il solito discorso delle risorse economiche”. Il timore degli abitanti della zona di Morellino è che il Comune, per prevenire eventuali cedimenti del terreno, decida di chiudere preventivamente la strada. A meno che non si intervenga prima dell’arrivo delle piogge, realizzando un senso unico alternato e limitando il transito ai mezzi non superiori ad un certo peso nel tratto dove si sono aperte le crepe con la speranza che non si verifichino ugualmente frane e smottamenti.


19/9/2011 ore 0:05
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