Martedì 22/10/2019
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Narni Scalo: padre Giovanni non ci sta e risponde per le rime a chi ha mosso delle critiche sulla gabbia metallica e le nuove mani della Madonna
Non c’è pace per la povera statuta della Madonna del Ponte. Dal giorno in cui mani ignote violarono il sacro simbolo marmoreo troncandole entrambe le mani, è stato un susseguirsi di polemiche. Dapprima furono alcuni parrocchiani a lamentarsi del ritardo con il quale si stava procedendo alla ricostruzione delle due mani, poi le critiche si sono spostate sulla qualità del lavoro eseguito: “Sono troppo grezze e mancano di armoniosità” aveva detto Daniele Latini, uno dei volontari che fa parte dell’associazione “Amici del Santuario della Madonna del Ponte”. Poi la vicenda riguardante la gabbia fatta costruire dai parroci del santuario tutt’intorno alla statua: “In questo modo renderemo la vita difficile ai malintenzionati” aveva spiegato il rettore e Vicario Parrocchiale padre Giovanni Mazzoni; ma la gabbia non è piaciuta a nessuno e la polemica è salita di tono tanto che lo stesso don Mazzoni si è risentito ed ha risposto per le rime a coloro che lo hanno criticato. “Le mani della statua – ha scritto in una lettera don Mazzoni – sono state realizzate da uno scalpellino locale, o meglio un ‘tagliapietre’ e non da una persona qualsiasi. Chi ha detto che il lavoro non è stato eseguito a regola d’arte non dice il vero. Le mani della Madonna – continua padre Giovanni – sarebbero grezze, malfatte e rigide? Non sarà mica che grezza e rigida è la mente di questi ‘sputasentenze’?”. E qui il sacerdote si prende di petto quei volontari dell’associazione “Amici del Santuario” che per primi avrebbero mosso delle critiche. “E’ un mese che sto lavorando e non ho mai visto questi che si fanno chiamare ‘Amici del Santuario’ - osserva -. Nessuno di loro è venuto di persona dal sottoscritto a parlare, esprimere un parere o a dare un consiglio”. Un altro punto sul quale si è accesa la polemica è stato quello riguardante l’impianto di video sorveglianza che la parrocchia avrebbe dovuto acquistare per tenere sotto controllo giorno e notte la statua. Padre Giovanni assicura che ci sono almeno due telecamere che controllano tutto il piazzale e che dunque la gabbia intorno alla statua è stato un ulteriore intervento di protezione fatto per tenera alla larga eventuali malintenzionati. “Questa gente – aggiunge padre Giovanni – anziché chiacchierare si impegni in modo concreto. E’ stato detto che l’associazione si occupa di organizzare gli eventi della Pasqua ma anche questo non è vero perché la Pasqua è una grande festa cattolica che mai potrebbe essere gestita da un’associazione di laici. C’è stata semplicemente una collaborazione lo scorso anno per mettere in piedi la Via Crucis vivente, che noi organizziamo già da quindici anni senza mai aver ricevuto l’aiuto dei soci di questa associazione”.
(Nella foto Padre Giovanni Mazzoni mentre indica la statua della Madonna con le mani rifatte)
24/1/2006 ore 5:16
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