Lunedì 24/06/2019
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Narni Scalo: in aumento le liti tra vicini, nell'ultimo mese i carabinieri hanno denunciato cinque persone
Liti tra vicini. Il fenomeno, che è in netto aumento, sembra colpire in modo particolare il territorio di Narni Scalo, 10.000 abitanti distribuiti su una superficie molto contenuta. Negli ultimi anni questo territorio ha subito uno sviluppo che ha visto aumentare a dismisura il numero dei residenti, fenomeno che accanto alla nascita di attività produttive e di servizio, ha portato con se, inevitabilmente, anche problemi legati alla difficoltà tra le persone di andare d’accordo. I numeri parlano chiaro: solo negli ultimi due mesi i carabinieri della stazione di Narni Scalo hanno denunciato cinque persone a piede libero per vari tipi di reato: lesioni, minacce e ingiurie. Tutto a seguito di liti tra vicini. Liti scaturite a seguito di discussioni nate sul pianerottolo di casa, sui terrazzi condominiali, sul giardino o addirittura nell’orto adiacente la villetta o la casa di periferia. Si litiga per un nonnulla, e quasi sempre da un banale litigio si arriva alla querela e spesso alle scazzottate, che finiscono al pronto soccorso. Ci sono liti che si trascinano da anni e che sono passate di padre in figlio. Vecchi rancori mai risolti che si tramandano, aumentando il loro grado di “acidità”. A Narni Scalo sembra essere la difesa del diritto alla “quiete pubblica” a determinare spesso la richiesta di aiuto dei cittadini ai carabinieri. Un vicino che fa rumore nelle ore dedicate al riposo, spesso in piena notte, un cane che viene lasciato sul balcone ad abbaiare per ore, una televisione o uno stereo tenuti a volumi esagerati. Ma ci sono anche casi in cui non c’entrano nulla i rumori e dove ad “invadere” le proprietà altrui sono degli “oggetti”: briciole di pane che cadono sul terrazzo sottostante perché una distratta signora ha sbattuto la tovaglia dopo aver rigovernato, o anche peli di animali e capelli provenienti da tappeti ai quali è stato riservato lo stesso trattamento. Recentemente c’è stato il caso di una signora che si è messa a fare le manicure sul davanzale della sua finestra, incurante del fatto che le unghie che si andava tagliando finissero sulla testa della inquilina del piano di sotto. Ovvia la reazione di quest’ultima, che per tutta risposta avrebbe però ricevuto un invito ad andare a quel paese; da qui una animata discussione verbale, culminata più tardi con schiaffi e calci che hanno costretto le due a farsi medicare al pronto soccorso. C’è poi l’acqua che è uno degli elementi più ricorrenti nelle liti famigliari: acqua che cade al piano di sotto dai vasi annaffiati, o altra usata per irrigare orti e giardini e che invade le proprietà accanto, accendendo delle liti. Giorni fa in un palazzo di Narni Scalo un signore che se ne stava seduto sul balcone, si è visto “piovere” addosso uno scroscio d’acqua proveniente dal piano di sopra, dove una donna stava annaffiando i suoi gerani. La situazione non doveva essere nuova, in quanto l’uomo, esasperato, è salito su e se l’è presa con l’anziano marito della signora al quale ha fatto saltare qualche dente. Il comandante della stazione dei carabinieri, Guglielmo Apuzzo, è costretto quasi ogni giorno a ricevere gente che viene a querelare qualche vicino di casa. E capita anche che in mezzo a queste liti ci capitino persone che hanno un regolare porto d’arma e che quindi posseggono una pistola o un fucile. In quei casi, a scanso di brutte sorprese, i carabinieri inoltrano subito una proposta di revoca del porto d’armi alla questura. Richiesta che viene quasi sempre accolta.


7/9/2009 ore 0:37
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