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Narni Scalo: il tempo passa e la ex scuola elementare continua a degradarsi, i cittadini chiedono al sindaco di intervenire
“Sono riusciti a vendere il castello di San Girolamo che cadeva a pezzi e a trovare anche dei nuovi gestori per la Rocca, ma a quanto pare non sono in grado di eliminare quell’orrendo spettacolo che si presenta davanti a chiunque transiti per Narni Scalo”. I cittadini della frazione industriale di Narni sono indignati per lo stato di totale degrado ed abbandono in cui versa da anni la palazzina dell’ex scuola elementare di Narni Scalo, situata all’angolo tra via Tuderte e via Trieste, proprio in faccia a viale della Stazione e criticano l’atteggiamento del Comune che dopo avere venduto la ex scuola ad un privato pare disinteressarsi completamente dello stato in cui si trova l’immobile. Questo, infatti, versa in pessime condizioni ed è anche pericoloso, tanto che da un paio di anni è stato necessario montare intorno all’edificio delle sponde metalliche che hanno lo scopo di proteggere i pedoni dalla caduta di pietre e calcinacci che si staccano continuamente dai cornicioni e dal tetto della vecchia scuola. Un intervento “provvisorio”, che ha risolto solo il problema della caduta di pietre e calcinacci ma non quello del pessimo spettacolo offerto da quella palazzina che offre a chiunque si trovi a passare lungo via Tuderte o a coloro che arrivano con il treno e si trovano davanti quello che è da considerarsi un vero e proprio monumento al degrado, che stride con i progetti di rilancio previsti dall’amministrazione comunale per Narni Scalo. “Quell’immobile è di proprietà privata e più che imporre al proprietario di tenerlo in sicurezza non possiamo fare”, dicono dal Comune. Ma ai cittadini questa spiegazione non basta. “Esisterà pure – dicono -, un modo per mettere il proprietario della palazzina nelle condizioni di provvedere ad una sua dignitose ristrutturazione”. Difficile dirsi. “La ex scuola elementare – ricorda Maria Lanari (gruppo Misto) -, venne venduta nel 2003 ad un privato per una cifra irrisoria, circa 170mila euro, e sembrava che questi avesse l’intenzione di procedere ad un intervento immediato di ristrutturazione, cosa che ad oggi e dopo ben otto anni, non è ancora avvenuta. L’edificio cade a pezzi e rappresenta anche un pericolo per l’incolumità pubblica. E’ davvero triste – ammette Maria Lanari – vedere come sia ridotta questa palazzina che per decenni ha ospitato la scuola elementare, dove sono cresciuti migliaia di bambini che oggi sono padri e nonni. Per come è andata a finire il Comune avrebbe fatto meglio a rinunciare al denaro ricavato dalla vendita ed a trasformare la palazzina in qualcosa di più utile alla collettività”.
18/8/2011 ore 0:25
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