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Narni Scalo: il Comune realizzerà entro il 2007 un museo di archeologia industriale all'interno della ex mensa della Linoleum
Ora è ufficiale: il museo dell’archeologia industriale si farà. I soldi ci sono e a settembre potranno avere inizio i lavori che nel giro di un anno permetteranno alla struttura di essere aperta al pubblico. Il museo sorgerà all’interno degli stabilimenti della Tarkett di Narni Scalo, in un’area dismessa che l’azienda metterà a disposizione del Comune, in quella che fino a qualche decennio fa era la palazzina che ospitava la mensa. Si tratta di un progetto ambizioso e anche molto costoso, che è stato presentato ieri mattina nel corso di un incontro al quale erano presenti l’Assessore allo Sviluppo Economico, al Turismo e all’Ambiente Gianni Di Mattia, il segretario del sindaco Andrea Proietti, l’amministratore delegato della Tarkett Giuseppe Cioffi, il rappresentante della Icsim, Renato Covino, il dirigente dell’Urbanistica Antonio Zitti, e i due tecnici che hanno curato il progetto del museo, l’architetto Silvia Giani e l’ingegner Claudio Schiaroli. Di Mattia ha illustrato le caratteristiche del progetto: “Questa iniziativa – ha detto l’assessore - permetterà di recuperare una porzione importante dell’ex stabilimento della vecchia Linoleum. Per la prima trance dei lavori verranno spesi 525.000 euro, 400.000 dei quali a carico della Regione ed il resto a carico del Comune. Verrà rifatto il tetto della ex mensa e ristrutturato l’immobile che ha una superficie complessiva di oltre 1.000 mq, divisi su due piani. Il piano terra verrà ristrutturato ed allestito per essere in grado di ospitare la mostra dove verranno esposti macchinari, stampe e materiali che permetteranno al visitatore di fare un ‘escursus’ in quella che è stata la storia di questa vecchia fabbrica narnese tra le prime in Europa a produrre il linoleum dalla fine dell’800 fino agli anni 70”.
L’idea di realizzare un museo di archeologia industriale all’interno della Tarkett ha scatenato entusiasmi non solo negli amministratori narnesi ma anche nei quadri dirigenti dell’azienda stessa. “Diffondere sul territorio la cultura d’impresa – ha detto Giuseppe Ciuffi, amministratore delegato della Tarkett – è un investimento importante. Siamo fieri di essere stati bravi nel saper conservare per più di un secolo stampe, foto, macchinari e altro materiale grazie al quale sarà possibile allestire il museo. Stiamo valutando dal canto nostro delle possibilità di ampliare questo progetto con altre iniziative, quale quella di chiedere agli enti preposti la possibilità di utilizzare un tratto del fiume Nera, che scorre accanto all’azienda, per crearci una sorta di porticciolo cosicché i nostri clienti e magari i visitatori del museo potranno navigarvi sopra a bordo di un piccolo battello”. Anche Renato Covino, dell’Icsim, ha mostrato entusiasmo per questo progetto: “che potrà dare il la ad un recupero più ampio di un’area industriale che tocca anche parte degli ex stabilimenti dell’Elettrocarbonium”.
27/7/2006 ore 5:53
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