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Narni Scalo: il Comune ha fatto abbattere otto pini in piazzale Camerini provocando lo sdegno e la rabbia dei cittadini
Le motoseghe hanno cominciato ad intaccare i tronchi verso le otto di ieri mattina. Il loro rumore ha richiamato l’attenzione degli inquilini dei palazzi che ai si affacciano su piazzale Mario Camerini, dalle parti della stazione a Narni Scalo. Alla gente è bastato un attimo per capire quello che stava accadendo perché la motosega si era già “mangiato” il tronco di uno dei grossi pini marittimi che da decenni si trovavano sul piazzale. Nel giro di pochi minuti la squadra di operai ha fatto fuori la piccola foresta ed i pini, uno dopo l’altro, sono caduti inesorabilmente a terra tra lo sbigottimento della gente. Otto esemplari di pino marittimo, che stavano lì da più di trent’anni e che il Comune ha deciso di abbattere “perché le radici si stavano aprendo dei varchi in tutte le parti, creando danni al marciapiede e degli avvallamenti sul pavimento del piazzale”. Gli abitanti del posto hanno provato a fermare gli operai, qualcuno ha chiamato gli assessori Di Mattia e Proietti Grilli: nulla da fare, tutto era in regola e quindi i pini dovevano essere abbattuti. Secca la risposta della gente di Narni Scalo che a quei pini era affezionata e che ha giurato di voler andare fino in fondo alla questione cercando di scoprire se esistono delle colpe perseguibili per legge ed in questo caso di procedere con una denuncia nei confronti del Comune per lo scempio fatto. “Abito in questo piazzale da quindici anni-dice la signora Marcella Passerini-e quei pini avevano accompagnato tutti i giorni il mio risveglio, con il loro profumo e la loro discreta, ed al tempo stesso superba, presenza. L’idea di abbatterli perché le radici avrebbero potuto creare dei danni all’asfalto è semplicemente vergognosa ed in Comune dovranno rendere conto a tutti i cittadini per questo grave atto compiuto”. L’indignazione ha colto tutti: grandi e piccini, perché in quell’angolo dove erano piantati i pini c’era chi vi si rifugiava nelle calde giornate estive per trovare un po’ di ombra e chi vi faceva giocare i propri bambini, “anche se a dire il vero-dice ancora la signora Passerini-eravamo sempre noi inquilini dei palazzi a cercare di tenere pulire il piccolo prato dato che dal Comune nessuno si è mai degnato di venire giù per farlo. Figurarsi che nemmeno la potatura era stata fatta, l’unico intervento è stato questo: un bel taglio secco e addio ai nostri begli alberi!” In Comune cercano di minimizzare: “Quei pini andavano eliminati e la decisione è stata presa dopo aver consultato i tecnici della Comunità Montana che hanno dato il loro benestare-dicono all’Ufficio Tecnico-e comunque i pini verranno sostituti da altri alberi che avranno radici meno profonde”. La spiegazione non basta ai cittadini di Narni Scalo: “Intanto dovremo aspettare dieci anni prima di riavere un po’ d’ombra, per non contare che con l’aria irrespirabile che c’è dalle nostre parti quegli otto pini costituivano una piccola e preziosa oasi verde che nessuno potrà mai ridarci”.
17/6/2005 ore 4:21
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