Lunedì 26/08/2019
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Narni Scalo: i carabinieri scoprono un gruppo di cinesi irregolari mentre lavorano all'interno di un capannone, un arresto e tre denunce
Stavano lavorando all’interno di un capannone appartenente a un imprenditore ternano che lo aveva a sua volta affittato ad un cinese residente a Roma. Ad attirare l’attenzione dei carabinieri della stazione di Narni Scalo è stato il fatto che gli operai impegnati nei lavori di ristrutturazione erano tutti cinesi. I militari si sono presentati nel capannone, situato nella zona alta di via Tuderte, nei pressi di un noto ipermercato che ha aperto da pochi mesi, ed hanno chiesto di parlare con un responsabile. Si è presentato un cinese di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine perché proprio di recente gli era stato notificato un decreto di espulsione al quale l’uomo non aveva ottemperato. Il luogotenente Guglielmo Apuzzo, comandante dei carabinieri di Narni Scalo, ha deciso di approfondire le ricerche ed insospettito dalla presenza di tutti quei cinesi che stavano lavorando alacremente dentro al capannone, li ha convocati in caserma. Qui, dopo una serie di controlli incrociati, è venuto fuori che oltre al 45enne, subito arrestato, c’erano altri cinesi la cui posizione era del tutto irregolare. Tre di essi sono stati così deferiti all’Autorità Giudiziaria; si tratta di L.W., di 48 anni, residente a Roma, titolare della ditta presso cui l’arrestato lavorava, accusato di aver favorito l’immigrazione clandestina; Y.L., di 38 e S.Y. di 34 anni, entrambi senza fissa dimora; l’accusa nei loro confronti è quella di aver violato la norma che obbliga gli stranieri a portare al seguito i documenti di identificazione. Le indagini non si fermano qui. I militari intendono appurare se l’azienda che impiegava personale cinese aveva condotto altre attività illecite nella nostra provincia. Ma c’è di più. Gli inquirenti intendono infatti appurare se nelle pieghe di questo episodio si possa in qualche modo nascondere qualche altro tipo di reato legato ad attività criminose portate avanti da organizzazioni che sfruttano illecitamente dei clandestini (spesso proprio di nazionalità cinese), che vengono utilizzati per lavorare in nero. L’operazione condotta dai carabinieri di Narni Scalo è solo una delle tante che riguarda il fronte della immigrazione clandestina. I controlli su questo versante sono infatti costanti e permettono ai militari di scoprire con una certa frequenza dei clandestini di passaggio sul territorio comunale narnese. Le visite dei militari riguardano spesso anche i numerosi cantieri edili presenti sul territorio. Il personale che viene impiegato in questi luoghi di lavoro è spesso composto parte da extracomunitari, tra i quali capita sovente di individuare degli irregolari.


11/6/2010 ore 0:11
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