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Narni Scalo: gli abitanti di via del Parco e via della Libertà in guerra tra di loro a causa del traffico
Cittadini in guerra tra di loro. La contesa riguarda gli abitanti di via del Parco e via della Libertà, due importanti vie di Narni Scalo, i quali lamentano dei forti disagi dovuti al traffico. Chi abita in via del Parco vorrebbe che il Comune istituisse il senso unico in direzione di via Trieste, ma ai residenti di via della Libertà si rizzano i capelli quando sentono questa proposta perché poi, dicono, tutto il traffico che da via Trieste va in direzione di via Capitonese andrebbe a convergere lungo la loro via. In effetti nei mesi scorsi, quando per poter costruire i nuovi marciapiedi in via del Parco il Comune ha chiuso metà carreggiata istituendo il senso unico, è accaduto proprio che gli automobilisti che per evitare le code di via Tuderte sono soliti svoltare per via Trieste, andavano ad ingolfare via della Libertà provocando le proteste della gente. “Questa strada è troppo stretta e non è in grado di reggere flussi di traffico così intensi come è stato nel periodo dei lavori – spiega un cittadino -. Non stiamo qui a farne una questione di principio, è che obiettivamente è impensabile che migliaia di macchine passino lungo la nostra strada dalla mattina alla sera, oltre che per un problema di sicurezza anche per ragioni ambientali, visto che qui le abitazioni sono tutte basse ed a ridosso della carreggiata ed i gas di scarico fanno prima ad entrarci dentro casa”. In via della Libertà c’è stato anche chi, durante i lavori, si è messo a contare le macchine che passavano: ben 400 in un’ora, troppe, effettivamente, per chi se le vede passare accanto alla finestra di casa. Ma a sentire gli abitanti di via del Parco anche loro hanno delle ragioni da vendere. “Il doppio senso su questa strada è sinonimo di pericolo perché lungo la via si trovano tutte le scuole di Narni Scalo, dalla materna alle superiori, e quindi in alcune ore della giornata bambini e ragazzi debbono convivere con il traffico e stare molto attenti agli automobilisti indisciplinati”. Il problema maggiore in via del Parco è rappresentato infatti dall’incoscienza di molti conducenti che incuranti del limite di velocità percorrono il lungo rettilineo a tutta birra. I residenti implorano da anni l’installazione dei dossi artificiali ma dal Comune hanno sempre detto che il codice della strada non li consente perché costituirebbero una limitazione ai mezzi di soccorso. La gente è esasperata e chiede agli amministratori di trovare delle soluzioni, “perché così non si può andare avanti”. La costruzione della bretella, che da via Capitonese dovrebbe riallacciarsi alla Tuderte sbucando in un punto compreso tra il cimitero comunale e la stazione dei carabinieri, è ancora lontana dall’essere realizzata e dunque i disagi per i cittadini sono destinati a rimanere.
L'intervento
Sulla installazione dei dossi artificiali in via del Parco interviene un esperto, Piero Fiordi, per anni comandante dei vigili urbani di Narni. “I dossi – spiega Fiordi - possono essere installati sulle strade ove vige un limite di velocità inferiore a 50 Km/h e solo sulle strade residenziali, nei parchi pubblici e privati e nei residence. Ne è però vietato l’impiego sulle strade che costituiscono itinerari preferenziali dei veicoli normalmente impiegati per servizi di soccorso e pronto intervento. I dossi sono in genere costituiti da prefabbricati in gomma, mentre possono essere realizzati in conglomerato solo su strade con velocità fino a 30 Km/h. So che i cittadini di via del Parco hanno chiesto al Comune il perché a Terni, in via Bramante, è stato possibile installarli e nella loro via no. Io dico che citare via Bramante è un cattivo esempio, intanto perché per poter giustificare l’installazione dei dossi l’amministrazione comunale ternana ha deciso di portare il limite di velocità a 40 Km/h mentre il limite generale nei centri abitati è di 50. Poi non pare essere quella una strada residenziale, piuttosto una strada di scorrimento utilizzata anche dai veicoli di pronto intervento. I dossi realizzati non sarebbero dunque regolari in quanto per velocità consentite superiori ai 30 Km/h devono essere costituiti da prefabbricati in gomma. Insomma – conclude Fiordi – le soluzioni da prendere per via del Parco dovranno essere altre. Guardare a quanto fatto in via Bramante è solo un errore perché, lo ripeto, quei dossi non sono regolari”.
25/11/2005 ore 15:40
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