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Narni Scalo: discarica a cielo aperto nei pressi dello svincolo per il raccordo
Una zona non nuova a scempi di carattere ambientale. E’ quella situata lungo la ex Tiberina a Narni Scalo, in prossimità della nuova rotonda fatta costruire dalla Provincia di Terni nei pressi dello svincolo per il Ra.To. Lungo la strada, in direzione di Sangemini, c’è un’ampia porzione di cunetta che viene utilizzata da molti automobilisti quale area di sosta. In quel punto c’è anche la fermata degli autobus di linea. Un giro giornaliero di decine e decine di persone. Sarò per questo che in quella sorta di slargo vengono abbandonati da anni rifiuti di ogni genere. In passato ci sono state segnalazioni da parte di semplici cittadini, indignati nel dover vedere quella che può essere considerata una discarica a cielo aperto, e rappresentanti di forze politiche. Il Comune e l’Asit hanno più volte dato luogo ad interventi di bonifica, ma dopo brevi periodi di pausa la zona si è nuovamente riempita di rifiuti. Stavolta è Alfonso Morelli, consigliere comunale di Sinistra e Libertà, a chiedere che si faccia qualcosa di risolutivo per porre fine allo scempio. “Le aree di sosta in uscita dalla superstrada in direzione San Gemini, in corrispondenza della rotonda – afferma Morelli in una interrogazione a risposta scritta - versano in uno stato di grave degrado ambientale e di abbandono. L'area è diventata un deposito incontrollato dove sistematicamente vengono gettati da ignoti, in maniera assolutamente illegale, rifiuti domestici, rifiuti pericolosi come batterie di automobili usate, rifiuti edili, elettrodomestici e altro ancora. La grande quantità di questi rifiuti è a vista, ma la folta vegetazione presente ai bordi della provinciale nasconde sicuramente tantissimo altro materiale gettato lì in tempi remoti”. Morelli chiede al sindaco che si attivi affinchè venga attivata “una bonifica ambientale attraverso la rimozione dei rifiuti” e che “valuti l'opportunità di attrezzare l'area con specifici contenitori per rifiuti per evitare che questi vengano dispersi nell'ambiente in maniera incontrollata”.



27/7/2010 ore 0:19
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